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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


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Italian Journal of Vascular and Endovascular Surgery 2004 Marzo;11(1):25-33

lingua: Inglese

Variation of utilization of cardiovascular surgery in Marche Region

Panella M. 1, M. Demarchi L. 1, Kozel D. 1, Luparia M. 1, Marchisio S. 1, Renna M. 1, Sarasino D. 1, Di Stanislao F. 2

1 Unit of Hygiene and Public Health, Department of Medical Sciences, “A. Avogadro”, Univesity of Eastern Piedmont, Novara, Italy
2 Unit of Hygiene and Public Health, University of Ancona, Italy


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Obiettivo. Descrivere la variabilità del ricorso a interventi di cardiochirurgia e chirurgia vascolare nella Regione Marche e identificarne i determinanti.
Metodi. Sono stati raccolti i dati relativi agli interventi di chirurgia cardiovascolare eseguiti nel periodo 1997-2000 nelle 13 ASL delle Marche. La 1a parte dello studio è consistita nella quantificazione della variabilità di ciascun intervento e nella descrizione di possibili situazioni di underuse o di overuse per ogni procedura e per ogni ASL. Infine sono stati costruiti dei modelli di regressione multipla per valutare l’effetto di variabili sanitarie e socioeconomiche sulla genesi della variabilità osservata.
Risultati. I livelli più elevati di variabilità sono stati osservati per gli interventi discretionary. In particolare le ASL settentrionali hanno evidenziato una tendenza all’overuse, mentre in quelle meridionali prevale un atteggiamento di underuse. Si è evidenziata una correlazione statisticamente significativa tra i livelli di underuse e overuse delle ASL (r=-0,756; p=0,002). I modelli interpretativi hanno spiegato fino al 58% della variabilità osservata.
Conclusioni. Sono stati identificati come possibili determinanti della variabilità in chirurgia cardiovascolare: la differente offerta di servizi, gli aspetti socioeconomici dei territori analizzati, la mobilità passiva interregionale e la discrezionalità dei professionisti. Tuttavia, una volta quantificata la presenza di una forte variabilità sul territorio analizzato, rimane aperta l’interpretazione dei risultati in relazione all’effettivo livello di appropriatezza degli interventi e degli esiti di questi, nonché l’individuazione di strumenti e strategie per controllarla.

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