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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2003 September;10(3):291-9

lingua: Inglese, Italiano

Dissecazione traumatica della carotide extracranica. Trattamento chirurgico elettivo di un caso stabilizzato

Pilato A., Faggioli G. L., Ferri M., Freyrie A.

Cattedra e Unità Operativa di Chirurgia Vascolare Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Anestesiologiche Policlinico S. Orsola Università degli Studi di Bologna, Bologna


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Scopo di questo lavoro è descrivere un caso stabilizzato di dissecazione traumatica della carotide comune e relativo trattamento chirurgico. A.E., 46 anni, sesso maschile, viene ricoverato in seguito ad un trauma da schiacciamento non penetrante del collo, con sintomi di disartria. La risonanza magnetica nucleare mostra la dissecazione della carotide comune di sinistra alla biforcazione e un’area di ipodensità cerebrale in zona parieto-temporale sinistra. L’eco color-Doppler conferma la dissecazione intimale, che determina, all’analisi flussimetrica, una stenosi emodinamicamente significativa. Dopo alcuni mesi, il paziente giunge alla nostra osservazione. Il quadro clinico-neurologico è stabile e il paziente viene sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione della carotide. All’atto operatorio, la carotide comune appare più dilatata della norma a livello del bulbo, mentre la restante porzione della carotide comune, la carotide interna e la carotide esterna, sono normali. All’apertura della biforcazione carotidea si evidenzia una dissecazione con flap intimale endotelializzato. Viene confezionato un innesto protesico in PTFE (6 mm) di circa 5 cm di lunghezza tra la carotide comune e la biforcazione. L’esame istologico evidenzia intima ispessita con iperplasia neointimale e aree fibrotiche diffuse, mentre la media è interessata da infiltrato linfomonoplasmocitario. Il decorso postoperatorio avviene regolarmente e il paziente viene dimesso in 7° giornata con terapia antiaggregante piastrinica. Il follow-up postoperatorio, effettuato mediante eco color-Doppler 12 mesi dopo l’intervento, mostra la pervietà dell’innesto proteico, senza alterazioni morfologiche ne flussimetriche al suo interno. I traumi non penetranti della carotide extracranica possono portare a danni parietali con conseguenti eventi neurologici acuti e/o evolutivi, che richiedono una correzione in urgenza. Se il quadro neurologico è invece stabilizzato e la lesione carotidea non mostra tendenza a una rapida progressione, è indicato un trattamento chirurgico ricostruttivo in elezione. Tale correzione è irrinunciabile quando la lesione determina alterazioni emodinamiche importanti.

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