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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2003 Giugno;10(2):89-95

lingua: Inglese, Italiano

Ruolo della vitamina A ed E nell’aterosclerosi. Studio preliminare in soggetti con patologia carotidea

Felici C. 1, Terzuoli L. 1, Porcelli B. 1, Galli A. 1, Giubbolini M. 2, Setacci C. 2

1 Istituto di Biochimica e di Enzimologia Università degli Studi di Siena, Siena
2 Dipartimento di Chirurgia Vascolare Università degli Studi di Siena, Siena


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Obiettivo. In questo lavoro abbiamo determinato la concentrazione plasmatica della vitamina A ed E, limitatamente alla provincia di Siena, in un gruppo di soggetti portatori di placche carotidee; abbiamo poi confrontato tale concentrazione con quella di un gruppo di soggetti controllo al fine di valutare l’andamento e il ruolo di questi metaboliti nell’aterosclerosi.
Metodi. Abbiamo determinato, mediante cromatografia liquida ad alta pressione, la concentrazione plasmatica della vitamina A ed E di 39 soggetti con patologia carotidea e di 84 soggetti controllo.
Risultati. Nei soggetti controllo la concentrazione plasmatica delle 2 vitamine rientra nel range di normalità, anche se nei limiti inferiori, e il valore della vitamina A risulta essere maggiore nel sesso maschile rispetto a quello femminile. Nei soggetti con patologia carotidea i valori della vitamina A sono più bassi rispetto ai soggetti controllo, variando significativamente però solo nel sesso maschile. I valori della vitamina E dei soggetti con patologia carotidea, invece, non variano significativamente fra i due sessi e risultano essere nella norma.
Conclusioni. I dati da noi ottenuti sembrerebbero confermare quelli di studi riportati in letteratura che ipotizzano un possibile ruolo delle due vitamine nello sviluppo e prevenzione dell’aterosclerosi. Ulteriori indagini e soprattutto un aumento del numero dei soggetti analizzati potrebbero portare a interessanti e più precise conclusioni relative alla popolazione locale, sia sana che con disordini vascolari.

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