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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2003 March;10(1):53-65

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Trattamento con farmaci prostanoidi. Nostra esperienza

Castagno P. L., Mosso F., Carignano G., Leotta L., Apostolou D., Buzzacchino A.

Divisione di Chirurgia Vascolare Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista, Torino


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Obiettivo. Questo studio si propone di valutare la validità del trattamento con farmaci prostanoidi (Iloprost e Alprostadil) in pazienti affetti da vasculopatia periferica in cui non è prospettabile un intervento chirurgico di rivascolarizzazione o un reintervento e di definire il ruolo che questa categoria di farmaci può assumere nell’ambito delle strategie terapeutiche attualmente disponibili.
Metodi. La verifica è stata condotta sulla base dei risultati conseguiti relativamente a 185 casi riguardanti pazienti affetti da vasculopatia periferica di diversa etiologia, trattati in regime di day hospital presso il nostro Centro dall’1/1/1993 al 31/12/2000. La valutazione è stata condotta sulla base del quadro clinico (risoluzione o riduzione delle lesioni trofiche, riduzione o scomparsa del dolore a riposo, miglioramento o ripristino della capacità di marcia).
Risultati. È stata constatata l’efficacia di questo tipo di terapia nel 71,26% dei pazienti che hanno portato a termine il ciclo previsto, percentuale di tutto rispetto soprattutto in considerazione della situazione particolarmente grave dei pazienti trattati. Le interruzioni indotte dalla comparsa di effetti collaterali non controllabili sono state trascurabili (5,94%). Un vantaggio terapeutico è stato osservato in categorie di pazienti ben definite (arteriopatie non associate a diabete mellito, quadri clinici non particolarmente avanzati, pazienti di sesso femminile). L’Iloprost ha evidenziato prove di efficacia superiori all’Alprostadil sia nei pazienti affetti da arteriopatia ostruttiva cronica periferica che nei pazienti affetti da arteriopatia ostruttiva cronica periferica associata a diabete mellito.
Conclusioni. Dal nostro lavoro emerge come il ricorso ai farmaci prostanoidi sia ampiamente giustificato in pazienti con nulle o scarse prospettive chirurgiche, costituendo un presidio terapeutico di riferimento alternativo o complementare ad altri trattamenti medici già collaudati.

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