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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare

Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1824-4777

Online ISSN 1827-1847

 

Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2003 Marzo;10(1):27-40

 ARTICOLI ORIGINALI

Risultati a medio termine del trattamento endovascolare degli aneurismi dell’aorta addominale. Nostra esperienza

De Blasis G. 1, Passalacqua G. 2, Bafile G. 1, D’Elia M. 1, Turco G. L. 1, Scalisi L. 1, Pinelli M. 1, Petitta S. 1, Filauri P. 2

1 Unità Operativa di Chirurgia Vascolare Ospedale SS. Filippo e Nicola, Avezzano (AQ)
2 Servizio di Radiologia Vascolare Interventistica Ospedale SS. Filippo e Nicola, Avezzano (AQ)

Obiettivo. Riportare i risultati a medio termine del nostro Centro dopo trattamento endovascolare (TE) degli aneurismi dell’aorta addominale (AAA).
Metodi. Dal dicembre 1997 al settembre 2001, 140 pazienti, portatori di AAA, sono stati trattati e di essi 85 (60,8%) per via endovascolare. Di questi ultimi, 81 (95,3%) erano di sesso maschile e l’età media era di 73,3 anni (media: 51-87 anni). La media del diametro massimo dell’AAA era 5,71 cm (range: 3,71-13 cm). Sono stati impiantati 5 differenti tipi di endoprotesi in anestesia epidurale nell’84,7% dei casi (72/85), in anestesia generale nel 5,8% (5/85), mentre ultimamente utilizziamo sempre più frequentemente l’anestesia locale (8 volte pari al 9,4%).
Risultati. Perioperatori (entro 30 giorni). Il corretto posizionamento dell’endoprotesi senza necessità di conversione laparatomica, si è avuto in tutti i casi. Vi è stata solo un’accidentale copertura di un’arteria renale senza insufficienza renale. La mortalità perioperatoria è stata del 2,4% (2 casi) per comorbidità; gli endoleak precoci sono stati 20 (23,5%), tutti regrediti in 1 mese, tranne 1 in 4 mesi. In 5 casi (5,8%) abbiamo osservato trombosi precoce di una branca protesica. A medio termine. Il follow-up medio è di 14,92 mesi. L’adesione ad esso è stata molto elevata, ossia del 92,9% (79/85). Gli endpoint prefissati sono stati: mortalità, rottura, endoleak, trombosi, alterazioni protesiche, nuove procedure al follow-up. Quindici pazienti sono deceduti; di essi, 2 per cause correlati alla procedura dell’AAA: 1 per emorragia cerebrale in corso di fibrinolisi, l’altro per rottura. Dodici (15%) sono stati i leaks tardivi, 2 (2,5%) le trombosi di branca; si sono verificate 29 alterazioni protesiche in 14 pazienti (17,7%) tutte, tranne una, in un tipo di dispositivo. Infine, sono state eseguite 11 nuove procedure (13,9%) in 8 pazienti (10%); esse sono state praticate per via endovascolare, tranne 1 caso di trombosi trattato con bypass femorofemorale cross-over.
Conclusioni. Il trattamento endovascolare (TE) degli AAA è sicuro ed efficace a breve termine. I risultati a medio termine sono meno favorevoli. Tuttavia, con un follow-up assiduo, possono essere diagnosticati eventuali problemi che possono essere risolti quasi sempre per via endovascolare.

lingua: Inglese, Italiano


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