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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2003 March;10(1):1-14

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La minilaparotomia nella chirurgia aortica. Vantaggi e confronto con l’accesso xifo-pubico e trasverso sovraombelicale

Peinetti F., Maione M., Cifiello B. I., Piccolo D., Imperial H.

Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Angiologia Ospedale Regionale Valle d’Aosta, Aosta


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Obiettivo. Le tecniche endovascolari e laparoscopiche nella chirurgia aorto-iliaca sono in continua evoluzione, al fine di perfezionare tecniche alternative affidabili e di lunga durata nel trattamento dei pazienti affetti da aneurisma aortico e da arteriopatia aorto-iliaca. Nella nostra esperienza abbiamo introdotto nel 1998 l’incisione minilaparotomica per la dissezione dell’aorta, per ridurre l’invasività chirurgica. Sono stati quindi valutati i risultati ottenuti con tale tipo di accesso in confronto agli approcci chirurgici tradizionali xifo-pubico e trasverso sovraombelicale.
Metodi. Centotrentaquattro pazienti affetti da patologia aorto-iliaca sono stati sottoposti ad intervento chirurgico presso l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Angiologia dell’Ospedale Regionale della Valle d’Aosta nel periodo compreso tra gennaio 1998 e dicembre 2000. Sono stati suddivisi in gruppi in rapporto all’accesso chirurgico utilizzato: 1) gruppo A: incisione xifo-pubica (52 pazienti: 40%); 2) gruppo B: accesso trasverso sovraombelicale (44 pazienti: 33%); 3) gruppo C: accesso minilaparotomico trasversale sinistro (38 pazienti: 27%). Abbiamo quindi valutato le caratteristiche cliniche, la mortalità, morbidità, complicanze precoci e tardive, durata della degenza ospedaliera, comparando i risultati ottenuti nei 3 gruppi.
Risultati. Non sono state osservate differenze statisticamente significative nelle caratteristiche cliniche tra i 3 gruppi (età, sesso, fattori di rischio, malattie vascolari associate). Sono risultati inoltre sovrapponibili le percentuali di mortalità e morbidità. Nel gruppo C invece si sono evidenziati i vantaggi potenziali della tecnica mininvasiva: rimozione precoce del sondino naso-gastrico, precoce ritorno ad una regolare alimentazione e deambulazione e riduzione della degenza ospedaliera.
Conclusioni. Dai dati emersi dalla nostra esperienza preliminare, possiamo ritenere che il trattamento della malattia aorto-iliaca (aneurismatica ed ostruttiva) con accesso chirurgico minilaparotomico trasversale sinistro può portare ad un significativo miglioramento nella degenza senza incremento dei valori di mortalità e morbidità. È infatti una tecnica riproducibile, semplice, con buoni risultati a distanza e deve sicuramente essere considerata dal chirurgo vascolare come valida alternativa.

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