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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2002 December;9(4):309-21

lingua: Inglese, Italiano

Modalità di trattamento nei pazienti con infezione di protesi aortica. Analisi di 164 pazienti dal Registro Italiano delle Infezioni Protesiche (IRGI)

Speziale F. 1, Rizzo L. 1, Schioppa A. 1, Brizzi V. 1, Fiorani P. 1 , Cao P. 2, Zannetti S. 2, Parlani G. 2

1 I Depart­ment of Vas­cular Sur­gery Uni­ver­sity «La ­Sapienza», ­Rome, Italy
2 Unit of Vascular Surgery, Pol­i­clinico Monte­luce, ­Perugia, Italy


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Obiettivo. Valutare l’outcome dei pazienti con infezione di protesi aortica ed identificare il profilo clinico di quelli a più alto rischio di complicanze dopo trattamento.
Metodi. Studio multicentrico condotto con l’ausilio di 42 Centri Italiani di Chirurgia Vascolare su un campione di 164 pazienti (54 pazienti con fistola aorto-enterica, 23 con infezione localizzata all’inguine, 56 con segni clinici evidenti e 31 con segni aspecifici di infezione protesica).
Risultati. Trentaquattro pazienti (20,7%) sono deceduti entro 30 giorni dall’intervento e 7 pazienti (5,3%) sono stati sottoposti ad amputazione maggiore nello stesso periodo. Dalle analisi statistiche si evince che il trattamento chirurgico d’urgenza (p=0,01) e la presenza di una fistola aorto-enterica (p=0,03) sono fattori predittivi positivi per mortalità a 30 giorni. Il sanguinamento gastrointestinale (p<0,0001) e la febbre (p=0,01) sono fattori predittivi positivi per fistola aorto-enterica. A distanza di 4 anni, la sopravvivenza, l’assenza di amputazioni o reinfezioni sono state rispettivamente pari al 70%, 90% e 96%.
Conclusioni. La presenza di una fistola aorto-enterica e l’intervento in urgenza rappresentano i più alti fattori di rischio per mortalità. In questa esperienza la fistola aorto-enterica si è accompagnata ad un sanguinamento gastrointestinale solo nella metà dei casi. In questi casi la presenza di febbre e l’assenza di masse palpabili in un quadro clinico sospetto per infezione protesica possono condurre il chirurgo ad una diagnosi precoce e ad un trattamento tempestivo.

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