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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2002 Settembre;9(3):295-307

lingua: Inglese, Italiano

Gli aneurismi venosi della fossa poplitea

Marongiu G. M., Porcu P., Piredda F., Bacciu P. P.

Department and Unit of Vascular Surgery University of Sassari, Sassari


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Obiettivo. Viene riferita la nostra esperienza relativa agli aneurismi venosi della fossa poplitea (AVFP), ed in particolare degli aneurismi della vena poplitea (AVP), che presentano problemi ancora insoluti a cominciare dall’eziopatogenesi e per finire con la terapia.
Metodi. Per quanto riguarda gli AVP la nostra esperienza si limita agli ultimi 5 anni, durante i quali abbiamo osservato 5 casi (4 sacciformi e 1 fusiforme). Gli altri AVFP, osservati in circa 15 anni, hanno interessato la giunzione safeno-poplitea (GSP), (2 casi) e la vena gemellare mediale (VGM), (2 casi). La diagnosi è stata fatta quasi in tutti i casi con l’esame flebografico eseguito per altre patologie. Negli AVP l’intervento chirurgico è consistito nell’asportazione della sacca aneurismatica con sutura diretta della flebotomia e ha interessato solo gli aneurismi sacciformi, mentre quello fusiforme viene seguito nel tempo e trattato con l’elastocompressione. Gli aneurismi della GSP e gli aneurismi della VGM sono stati asportati in toto senza ripristino della continuità vascolare. Agli AVP operati è stato associato un trattamento anticoagulante per 6 mesi e l’elastocompressione per 1-2 mesi.
Risultati. Gli AVP operati sono stati seguiti con eco color-Doppler a 1, 3, 12, 24 mesi e ricontrollati del tutto recentemente (follow-up massimo 4 anni e 7 mesi). L’asse popliteo è risultato pervio in tutti i casi e non si sono osservate complicanze (trombosi, EP).
Conclusioni. I risultati da noi ottenuti ci confortano nell’idea che gli aneurismi sacciformi della VP vadano sempre operati anche se asintomatici (assenza di trombosi endoluminale ed EP). Invece gli aneurismi fusiformi vanno controllati periodicamente, purché asintomatici. Indispensabile in tutti i casi il trattamento anticoagulante non inferiore a 6 mesi. Gli altri AVFP vengono asportati nel corso della safenectomia (aneurismi della GSP) o perché possono dar luogo ad EP (aneurismi della VGM).

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