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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2002 Settembre;9(3):283-93

 ARTICOLI ORIGINALI

Chirurgia carotidea in anestesia locale e senza angiografia preoperatoria

Crescenzi B. 1, Cirillo F. 2, Costagliola B. 3, Leonardo G. 1, Sangiuolo P. 1, De Angelis M. 1, Di Benedetto B. 1

1 Divis­ion of Vascular Surgery AORN - V. ­Monaldi, ­Naples
2 Doctorate of Research in Cardiologic and Cardiosurgical Sciences II University of Studies, ­Naples
3 Ser­vice of Anaesthesia and Resuscitation AO. - V. ­Monaldi, ­Naples

Obiettivo. La chirurgia carotidea si sta avviando verso un processo evolutivo dettato da due forti esigenze: riduzione dei costi e procedure minimamente invasive, ben tollerate dal paziente.
Metodi. Dal gennaio 1998 al giugno 2000, presso la Divisione di Chirurgia Vascolare dell’A.O.R.N. V. Monaldi (Napoli), sono stati eseguiti 464 interventi di endoarterectomia carotidea (EAC) in 429 pazienti (319 M e 110 F) di età compresa tra i 46 e gli 83 anni (67±7,5 m±DS). Tutti i pazienti sono stati studiati preoperatoriamente con eco color-Doppler dei tronchi sopraortici (TSA) e TC cerebrale senza mezzo di contrasto (m.d.c). In base al referto ultrasonografico, sono state trattate chirurgicamente le stenosi carotidee ≥70%. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad EAC in anestesia locale. La tecnica consiste nell’infiltrare l’anestetico locale lungo il margine dello sternocleidomastoideo (SCM), spingendosi in profondità seguendo i piani che il chirurgo dovrà manipolare. In 460 EAC (99,1%), il paziente ha ben tollerato l’intervento chirurgico; in 4 casi (0,9%) è stato necessario convertire l’anestesia locale in generale.
Risultati. È stato possibile svelare ischemie cerebrali verificatesi subito dopo il clampaggio in 29 casi (6,25%) ed a distanza di 5-8 min dal clampaggio in 17 casi (3,6%). In questi pazienti è stato necessario ricorrere all’utilizzo dello shunt intraluminale con rapida ripresa del sensorio senza esiti neurologici in 40 casi (86,2%); invece, in 5 casi (10,7%) si è verificata una lesione neurologica transitoria con remissione della sintomatologia in poche ore ed in 1 caso (0,2%) uno stroke embolico con emiplegia controlaterale alla lesione carotidea. La mortalità totale è stata dell’1,9% e la morbilità totale è stata dell’1,9%. Il tempo di degenza medio per paziente è stato di circa 2,5 giorni.
Conclusioni. In conclusione, l’associazione di indagini preoperatorie affidabili e non rischiose e la scelta di tecniche anestesiologiche semplici da eseguire ha ridotto i costi, i tempi di degenza, lo stress chirurgico a cui è sottoposto il paziente permettendo, quindi, di effettuare una EAC anche in soggetti con gravi patologie multiorgano.

lingua: Inglese, Italiano


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