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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2002 June;9(2):125-37

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Prevalenza dell’omocisteina plasmatica totale in pazienti con arteriopatia a carattere ostruttivo ed aneurismatico

Lorenzi G., Costantini A. *, Belletti S. *, Crippa M. *, Molinari A. *, Corbetta C., Melotti D. **

From the Unità Operativa di Chirurgia Vascolare Ospedale di Lecco - Lecco
* Istituto di Chirurgia Vascolare e Angiologia
** Laboratorio Ricerche Cliniche, Istituti Clinici di Perfezionamento Università ­degli Studi - Milano


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Obiettivo. L’interesse per l’iperomocisteinemia (iperHe) deriva da studi clinici sempre più numerosi atti a dimostrarne il ruolo di fattore di rischio nella insorgenza ed evoluzione della arteriopatia ostruttiva periferica, carotidea ed aneurismatica.
Metodi. Il livello di omocisteina totale plasmatica (tHe plasmatica) è stato dosato in 648 pazienti: 343 con arteriopatia ostruttiva periferica, 180 con insufficienza cerebrovascolare, 125 con aneurisma dell’aorta addominale. Come gruppo di controllo sono stati scelti 111 soggetti, donatori di sangue. I valori di He superiori alla norma sono stati fissati a 12,71 µMoli/l per i pazienti di sesso maschile e 12,22 µMoli/l per il sesso femminile. In un sottogruppo di 113 pazienti è stato anche valutato lo status vitaminico, mentre in 35 pazienti si è indagata la mutazione puntiforme del gene dell’enzima metilen-tetraidrofolato-reduttasi (MTHFR).
Risultati. La prevalenza totale di iperHe è risultata del 38,7% (251 pazienti su 648): infatti, si sono riscontrati valori elevati di He in 202 pazienti su 343 (58,8%) con arteriopatia periferica, in 35 su 180 (19,4%) con patologia ostruttiva dei tronchi sopraaortici e 14 su 125 (11,2%) con aneurisma dell’aorta addominale. I folati e la vitamina B12 sono risultati significativamente ridotti rispettivamente nel 56 e nel 15% dei casi mentre l’indagine relativa alla mutazione del gene MTHFR è risultata positiva per omo-eterozigosi nell’80% dei casi.
Conclusioni. I risultati ottenuti evidenziano l’elevata prevalenza dell’iperHe nei pazienti arteriopatici, soprattutto con arteriopatia ostruttiva periferica, mentre meritevole di ulteriori indagini è lo studio su prevalenza e ruolo delle mutazioni genetiche. Questi risultati, inoltre, hanno costituito l’occasione per sviluppare uno studio prospettico randomizzato in pazienti con arteriopatia ostruttiva per verificare se la riduzione di livelli di tHe plasmatica secondaria a supplementazione vitaminica possa portare ad un rallentamemento della velocità di progressione della malattia aterosclerotica.

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