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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2002 June;9(2):115-23

lingua: Inglese, Italiano

Trombogenicità precoce e risultati preliminari delle modificazioni indotte dal patch in Fluorpassiv poliestere (FDP) nell’endarterectomia carotidea

Pedrini L., Dondi M. *, Cirelli M. R., Magagnoli A., Magnoni F., Santoro M. *, Pisano E.

From the Ospedale Maggiore C. A. Pizzardi - Bologna Unità Operativa di Chirurgia Vascolare Dipartimento Chirurgico
* Unità Operativa di Medicina Nucleare Dipartimento di Diagnostica per Immagini


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Obiettivo. L’applicazione di un patch per la riparazione dell’arteriotomia nella endarterectomia carotidea (CEA) viene raccomandato per ridurre l’incidenza di ristenosi. La maggior parte dei lavori in letteratura riportano esperienze con i patch di safena o di PTFE, perché il poliestere è sempre stato considerato un materiale trombogenico. Lo scopo di questo studio preliminare è di valutare la trombogenicità di un patch in poliestere modificato mediante la passivazione della superficie con fluoropolimeri (FPD-patch), che a livello sperimentale aveva dimostrato una ridotta trombogenicità, ed i risultati clinici a medio termine, quale base per un eventuale studio multicentrico su un campione di maggiori dimensioni.
Metodi. Lo studio, prospettico e randomizzato, è stato condotto in 22 pazienti sottoposti a CEA. In 11 l’arteriotomia è stata suturata direttamente mentre negli altri 11 è stato applicato un FPD-patch. In I giornata postoperatoria sono state marcate e reiniettate le piastrine marcate con 111In-ossina; le scintigrafie sono state eseguite rispettivamente dopo 4, 24 e 48 ore. I pazienti sono stati controllati con eco-Doppler ogni 3 mesi nel primo anno di follow-up.
Risultati. I risultati, espressi come rapporto di captazione (RC) fra la carotide operata e la controlaterale a 4, 24 e 48 ore sono stati: per il gruppo con sutura continua rispettivamente 1,07±0,09, 1,2±0,27 e 1,197±0,50 e per il gruppo FPD-patch 0,96±0,04, 1,08±0,09 e 1,216±0,24. Una differenza statistica dell’adesività piastrinica è emersa solo nella rilevazione a 4 ore, ma non nelle rilevazioni successive. Il RC è risultato correlato solamente con il tempo di emorragia preoperatorio (r=-0,5), quindi indirettamente con l’attività della terapia antitrombotica somministrata. A 6 mesi di follow-up si è riscontrato una ristenosi >60% ed una iperplasia intimale in ciascun gruppo, in pazienti con alterazioni della coagulazione, ma senza significative correlazioni con i fattori di rischio noti.
Conclusioni. Lo studio non ha rilevato differenze di trombogenicità indotte dal FPD-patch, la cui applicazione pertanto, può produrre, verosimilmente, solo i benefici dell’allargamento della carotide senza indurre fenomeni trombotici locali. È stata comunque confermata la fattibilità di una ricerca policentrica su un campione significativo al fine di evidenziare eventuali differenze indotte dall’applicazione del patch sulla trombogenicità della carotide e sui risultati tardivi.

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