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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare

Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1824-4777

Online ISSN 1827-1847

 

Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2002 Marzo;9(1):47-64

 ARTICOLI ORIGINALI

Trattamento degli aneurismi aortici toraco-addominali senza circolazione extracorporea

D’Addato M., Freyrie A., Paragona O., Spagnolo C. *, Kapelj S. *

From the Department of Surgery and Anesthesiology Vascular Surgery Department and Unit
* Anesthesia and Reanimation Department and Unit University of Bologna Policlinico S. Orsola - Bologna

Obiettivo. La chirurgia degli aneurismi dell’aorta toraco-addominale (TAAA) presenta ancora un’elevata incidenza di mortalità e morbidità perioperatorie. Numerose metodiche di protezione dall’ischemia da clampaggio sono state proposte: a questo riguardo è ancora dibattuta la reale utilità di una circolazione extracorporea. Riportiamo un’esperienza personale su una serie di casi di TAAA trattati senza l’ausilio di una perfusione distale.
Metodi. Su un totale di 94 TAAA operati dal 1986 al luglio 2001 abbiamo preso in esame gli ultimi 74 casi (1994-2001) poiché trattati con uniformità di protocolli pre, intra e postoperatori. In 62 casi si trattava di pazienti di sesso maschile con un età media di 65,6 anni. Riguardo all’estensione degli aneurismi 2 (2,7%) erano di I tipo, 19 (25,6%) di II tipo, 34 (45,9%) di III tipo, 19 (25,6%) di IV tipo. In 6 casi (8,1%) era presente una dissecazione cronica. Le metodiche adottate per la protezione dell’ischemia midollare sono state il reimpianto delle arterie intercostali, i clampaggi seriati, il drenaggio del liquor e l’infusione sistemica di PGE1. La protezione renale è stata condotta mediante perfusione ipotermica di soluzione contenete PGE1. Quando possibile le forme di IV tipo sono state trattate mediante accesso extrapleurico sinistro con asportazione dell’XI costa. Sono state condotte valutazioni sulla mortalità perioperatoria (30 giorni), l’incidenza d’ischemia midollare e di insufficienza renale.
Risultati. La mortalità perioperatoria è stata di 14 casi (18,9%). Il maggior numero di decessi si è osservato nelle forme di III tipo con 9 casi (26,4%). Nei TAAA di II tipo la mortalità è stata del 21,5% mentre nei IV tipi è stata del 5,2%. Nessun dei 2 casi di TAAA di I tipo è andato incontro a decesso perioperatorio. Le cause di morte più frequenti sono state l’infarto miocardico e l’insufficienza respiratoria (ciascuna ha rappresentato il 28,5% dei decessi). Riguardo all’ischemia midollare si sono avuti 3 casi di paraplegia (4%): 2 in TAAA di II tipo (10,5%) e 1 in TAAA di III tipo (2,9%). Un’insufficienza renale postoperatoria si è verificata in 11 casi (14,8%); solo in 4 casi si è reso necessario un trattamento dialitico cronico. Nei 10 casi di TAAA di IV tipo operati con accesso extrapleurico sinistro e asportazione dell’XI costa, non si sono osservati deficit respiratori postoperatori.
Conclusioni. Il trattamento dei TAAA rappresenta ancora oggi un grosso impegno chirurgico e anestesiologico-rianimatorio. Sebbene nella nostra esperienza la mortalità perioperatoria resti relativamente elevata nelle forme di II e III tipo, la messa in atto di metodiche di protezione midollare e renale ha consentito di ridurre l’incidenza di complicanze fortemente invalidanti come la paraplegia e l’insufficienza renale in trattamento dialitico. Le complicanze cardiache e respiratorie restano le principali responsabili dei decessi postoperatori.

lingua: Inglese, Italiano


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