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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 Dicembre;8(4):297-303

 ARTICOLI ORIGINALI

Subfascial Endoscopic Perforator Surgery nella patologia ulcerativa venosa cronica. Risultati a distanza

Cirielli C., Serino F., Santini A. *, Bandiera G.

From the 3rd Division of Vascular Surgery Department of Surgery and Vascular Pathologies
* Radiology Unit, IDI-­IRCCS, Rome, Italy

Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è quello di valutare l’efficacia della «Subfascial Endoscopic Perforator vein Surgery» (SEPS) nella patologia ulcerativa venosa cronica con un follow-up a distanza.
Metodi. Nel periodo compreso tra dicembre 1998 e luglio 1999 sono state effettuate 12 procedure di SEPS in 11 pazienti affetti da insufficienza venosa cronica (6 donne e 5 uomini) che al momento attuale hanno superato un follow-up di 18 mesi. Secondo la classificazione CEAP, 5 arti inferiori (42%) presentavano un’ulcera aperta (C6), 4 (33%) presentavano un’ulcera guarita (C5) e 3 (25%) mostravano un’area di lipodermosclerosi (C4). Il gruppo di studio era composto da 6 donne e 5 uomini, età media di 55 anni (35-74). Lo studio preoperatorio con eco color-Doppler evidenziava in 3 casi (25%) una incontinenza del solo sistema delle vene perforanti, in altri 3 casi l’associazione dell’incontinenza delle vene perforanti e del sistema venoso superficiale ed infine in 6 casi (50%) la concomitante incontinenza del sistema venoso profondo e delle perforanti di gamba. La procedura da noi utilizzata per eseguire la SEPS comprendeva l’utilizzo di insufflazione di CO2. In aggiunta alla procedura di SEPS è stato eseguito uno stripping della vena safena interna, una legatura della vena safena esterna, nonché in 8 casi flebectomie multiple di gamba. Il numero di vene perforanti divise durante le di SEPS sono risultate essere una media di 2,5 per procedura (da un minimo di una perforante ad un massimo di 4).
Risultati. Durante il follow-up di 22 mesi (18-26 mesi) è stata dimostrata la guarigione dell’ulcera in 4 casi su 5 (80%) con un tempo medio di guarigione di 7 settimane (3-12 settimane). Un solo paziente, un anno dopo l’intervento di SEPS, ha ripresentato una recidiva dell’ulcera perimalleolare ed è stato trattato con terapia elastocompressiva.
Conclusioni. La SEPS è un intervento sicuro ed un’importante arma terapeutica per il trattamento dell’insufficienza venosa cronica (CVI). Secondo la nostra esperienza e quella di altri gruppi, l’intervento di SEPS sembra accelerare il processo di guarigione dell’ulcera venosa.

lingua: Inglese, Italiano


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