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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 December;8(4):265-73

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Aneurismi femorali e poplitei associati ad aneurismi aortici. Priorità di trattamento

Costa P., Marchetti T., Accrocca F., Gossetti B., Irace L., Benedetti-Valentini F.

From the 2nd Department of Vascular Surgery “La Sapienza” University of Rome, Rome


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Obiettivo. Il riscontro di aneurismi in più distretti arteriosi di uno stesso soggetto è diventato più frequente negli ultimi anni grazie all’uso estensivo delle metodiche di indagine non invasiva. La coesistenza di aneurismi associati dell’aorta addominale e periferici degli arti inferiori comporta talvolta problemi di timing chirurgico.
Metodi. Dall’aprile 1992 all’aprile 1999 in 27 pazienti è stata diagnosticata la coesistenza di una dilatazione dell’aorta addominale (diametro trasverso >3,5 cm) e di un aneurisma femorale (AF) o aneurisma popliteo (AP). In 13 pazienti un intervento chirurgico tradizionale è stato effettuato sia per la correzione dell’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) sia per quella dell’aneurisma periferico. In 11 casi il trattamento aortico ha preceduto quello periferico, negli altri 2 casi l’AP è stato operato prima, per rottura.
Risultati. La durata media del follow-up è stata di 35 mesi (4-82 mesi). Non c’è stata mortalità perioperatoria. Non si sono osservate occlusioni di bypass aorto-aortici, aorto-iliaci o aorto-femorali. Non si sono verificate trombosi di AP dopo l’intervento per AAA. La pervietà globale a 3 anni è stata dell’86%.
Conclusioni. Il timing chirurgico dipende dalle dimensioni e dalle caratteristiche della sacca aneurismatica, dal quadro sintomatologico e dal rischio di complicanze. Tranne i casi di emergenza, la priorità deve essere data all’AAA, pur prevedendo la correzione dell’AP entro breve termine. Nella nostra esperienza, l’intervento effettuato per primo non ha influenzato i risultati del secondo intervento.

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