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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 September;8(3):217-29

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Uso routinario dilazionato dello shunt in chirurgia carotidea

Grego F., Lepidi S., Damiani N., Zaramella M., Antonello M., Bonvini S., Deriu G. P.

From the Azienda Ospedaliera, Padua Department of Vascular Surgery University of Padua, Padua, Italy (Chief: Prof. G. P. Deriu)


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Obiettivo. L’uso dello shunt durante endarterectomia carotidea (EAC) è necessario per evitare il danno neurologico dovuto all’ischemia da clampaggio. L’inserimento dello shunt prima della rimozione della placca presenta molti inconvenienti (ateroembolia, dissezione intimale, difficoltà d’esecuzione dell’endarteriectomia). Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se e per quanto è possibile dilazionare l’inserimento dello shunt per permettere prima la rimozione della placca e poi l’inserimento dello stesso in maniera più sicura per le successive manovre di EAC (peeling accurato e patch).
Metodi. Dal luglio 1990 al dicembre 1999, 1176 EAC sono state eseguite in anestesia generale, con monitoraggio EEG continuo e patch in PTFE. Uno shunt di Pruitt-Inahara è stato inserito di routine dopo rimozione della placca aterosclerotica.
Risultati. In 927 EAC (79%) senza segni EEG di ischemia cerebrale (gruppo A) il tempo di clampaggio prima dell’EAC è stato di 7,5±2,12 min (range 2-37 min). In 249 EAC (21%) con segni EEG di ischemia cerebrale (gruppo B) il tempo di clampaggio è stato di 5,12±1,44 min (range 3-20). Tutti i pazienti mostravano un EEG normale dopo l’inserzione dilazionata dello shunt e riperfusione cerebrale. Nei risultati a breve termine (entro 30 giorni) è stato osservato un tasso di complicanze neurologiche maggiori dello 0,75% nel gruppo A e 2,4% nel gruppo B. In particolare nel gruppo A, sono stati osservati 1 stroke letale al risveglio, 6 stroke invalidanti (di cui 5 al risveglio) e 9 TIA (di cui 7 al risveglio), nel gruppo B, 2 stroke letali, 4 stroke invalidanti (di cui 3 al risveglio) e 14 TIA (di cui 11 al risveglio).
Conclusioni. Questi risultati confermano il razionale dell’inserzione dilazionata dello shunt: il parenchima cerebrale può tollerare in anestesia generale una sofferenza ischemica, rilevabile all’EEG, da clampaggio della durata di almeno 6 min, senza significativi danni neurologici postoperatori permanenti. Questo tempo è sufficiente per eseguire i tempi chirurgici principali dell’EAC (rimozione della placca e controllo intimale distale), permettendo l’inserzione dello shunt in campo operatorio libero. Inoltre l’inserzione dello shunt permette di completare con tranquillità i tempi chirurgici successivi (peeling accurato e patch), con miglioramento dei risultati a breve ed a lungo termine.

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