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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare

Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1824-4777

Online ISSN 1827-1847

 

Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 Settembre;8(3):207-16

 ARTICOLI ORIGINALI

Rottura cronica tamponata negli aneurismi aortici. Presentazione clinica e risultati

Faggioli G. L., Pilato A., Curti T., Ferri M., Palumbo N.

From the Vascular Surgery University of Bologna, Bologna, Italy

Obiettivo. La rottura cronica tamponata di un aneurisma (ARCT) si verifica raramente. Le casistiche della Letteratura sono pertanto sporadiche. Con questo studio riportiamo le caratteristiche cliniche e i risultati immediati dei casi da noi osservati.
Metodi. Tutti i casi di ARCT trattati chirurgicamente dal 1992 ad oggi sono stati analizzati retrospettivamente, valutando sintomi, caratteristiche morfologiche dell’aneurisma, sede della rottura, tipo di intervento, mortalità e morbidità perioperatoria. I risultati sono stati confrontati con quelli degli aneurismi dell’aorta addominale non complicati (AAA) trattati nello stesso periodo.
Risultati. Sono stati trattati 24 ARCT. I sintomi (rachialgia, dolore addominale aspecifico, episodi ipotensivi) erano presenti in 14 casi (58,3%). Il diametro massimo trasverso era in media di 6,49±1,7 cm. Nei pazienti sintomatici era presente anemizzazione in 6/14 casi (43%); i pazienti asintomatici non presentavano mai anemia (0%, p<0,05). Non vi era correlazione tra sede della rottura (antero-laterale in 9 casi, 37,5% e posteriore in 15 casi, 62,5%) e sintomatologia. Non vi era differenza statisticamente significativa nella mortalità e morbidità degli ARCT vs quella dei 996 casi di AAA trattati nello stesso periodo (9,1 vs 7,2% P=NS), ma vi è un trend verso una maggiore mortalità (4,5 vs 0,8%, p=0,07).
Conclusioni. Gli ARCT hanno sintomi specifici in circa il 60% dei casi. I risultati operatori non sono differenti da quelli degli AAA, pur con un trend verso una maggiore mortalità. Tali risultati giustificano l’indicazione chirurgica al trattamento di queste forme, anche a causa della loro imprevedibile evoluzione.

lingua: Inglese, Italiano


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