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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 Giugno;8(2):77-85

lingua: Inglese, Italiano

Espressione del Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) nelle lesioni aterosclerotiche carotidee

Porcelli B., Frosi B., Terzuoli L., Arezzini L., Giubbolini M. *, Cappelli A. *, Palasciano G. *, Marinello E., Setacci C. *

Institute of Biochemistry and Enzymology,
* Department, Unit and Specialisation School in Vascular Surgery University of Siena, Siena, Italy


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Obiettivo. Il Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) è un importante fattore angiogenico che aumenta la permeabilità vascolare e induce la migrazione e la proliferazione delle cellule endoteliali. Recentemente, è stata dimostrata la presenza di VEGF in lesioni aterosclerotiche di vari tipi di arterie. Noi l’abbiamo analizzato in un distretto diverso da quelli già considerati in Letteratura, al fine di valutare il suo ruolo anche nelle placche aterosclerotiche carotidee. Inoltre, abbiamo dosato il VEGF nel plasma degli stessi soggetti con lo scopo di confrontare il suo contenuto con quello delle lesioni aterosclerotiche.
Metodi. Le placche carotidee e i campioni di plasma erano ottenuti da 58 pazienti sottoposti ad endoarteriectomia carotidea. Venti di questi soggetti erano sintomatici e 38 asintomatici. In 32 pazienti erano presenti stenosi ≥70%, mentre in 26 la stenosi era compresa fra il 60 e il 70%. Le placche erano caratterizzate morfologicamente con eco color-Doppler. L’analisi del VEGF era eseguita con un metodo immunoenzimatico.
Risultati. I livelli di VEGF nelle placche risultano molto più elevati rispetto a quelli plasmatici (p<0,01), mentre non c’è correlazione tra il contenuto in VEGF delle placche e quello plasmatico.
Conclusioni. Nel nostro studio è stata dimostrata per la prima volta la presenza del VEGF negli ateromi carotidei. Riguardo all’utilizzo del VEGF come agente terapeutico nella patologia ostruttiva vascolare, le nostre osservazioni suggeriscono cautela nella somministrazione di VEGF perché questo potrebbe promuovere i processi di aterogenesi.

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