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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 March;8(1):43-51

lingua: Inglese, Italiano

Il trattamento convenzionale e con tecnica chirurgica endovascolare degli aneurismi della arteria iliaca

Nano G., Mainente A., Tealdi D. G.

Milan University “San Donato” Polyclinic Faculty and Department of Vascular Surgery (Director: Prof. D. G. Tealdi)


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Obiettivo. Attraverso uno studio retrospettivo, gli Autori verificano la fattibilità di un trattamento endovascolare, come integrazione terapeutica alla chirurgia convenzionale degli aneurismi iliaci.
Metodi. La fatale evoluzione in rottura degli aneurismi delle arterie iliache con diametro maggiore di 3-3,5 cm, ha portato gli Autori a trattare in un primo periodo decorso tra 1979-1996, 58 pazienti con chirurgia tradizionale e in un secondo dal 1997 al I semestre del 1999, 16 pazienti di cui 8 per via endovascolare.
Risultati. Per quanto riguarda il totale dei pazienti (66) trattati nei due periodi per via chirurgica convenzionale non è stata riscontrata alcuna differenza significativa nella metodica chirurgica impiegata e nei risultati, con assenza di mortalità ospedaliera. Si sono verificate due occlusioni di branca trattate con trombectomia, due ritardi nella canalizzazione e una linforrea dalla ferita inguinale. Negli 8 pazienti sottoposti a trattamento endovascolare, la procedura è stata eseguita 5 volte per puntura percutanea. L’esposizione chirurgica dell’arteria femorale si è resa necessaria in 2 casi per consentire l’associazione di un intervento di rivascolarizzazione periferica ed in 1 per l’ampio calibro dell’introduttore. Il device impiegato è stato uno stent in nitinolo rivestito. Il follow-up è variabile tra i 6 e 24 mesi. In 7 casi si è osservata l’ esclusione immediata dell’aneurisma. Nell’unico caso in cui si è assistito alla comparsa di un endoleak da rifornimento refluo della arteria ipogastrica il controllo TAC eseguito dopo 4 mesi, ha evidenziato la trombizzazione spontanea della sacca con scomparsa dell’endoleak. In un caso, nel quale si è resa necessaria l’esclusione della arteria ipogastrica, si è presentata claudicatio glutea, regredita nell’arco di 3 mesi. Non si sono registrate complicanze post-
operatorie di altra natura.
Conclusioni. Gli Autori, sulla base della loro esperienza, concludono che accanto alla chirurgia convenzionale, che rappresenta al momento la metodica d’elezione nel trattamento degli aneurismi iliaci, si afferma la validità delle procedure endovascolari in particolare condizioni cliniche e morfologiche.

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