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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2000 September;7(3):225-31

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Vasculite crioglobulinemica idiopatica mista (Descrizione di un caso)

Schiavetta A., Falchero M. *, Bagliani A. **, Rovani G., Patrone P.

From the Division of Vascular Surgery * Division of Medicine Azienda Ospedaliera S. Corona, Pietra Ligure, Savona, Italy ** Department of Angiology, Pavia University, Pavia, Italy


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Le vasculiti rivestono un’importanza particolare per il chirurgo vascolare in quanto si tratta di patologie multiformi, relativamente rare, di non facile inquadramento diagnostico e terapeutico. Un uomo di 67 anni si presentava alla nostra osservazione con storia di ingravescenti fenomeni ischemici alle quattro estremità già complicati da lesioni parcellari irreversibili digitali. Il quadro clinico evolveva durante il ricovero con la comparsa di petecchie alle estremità inferiori. Gli esami ematochimici mostravano la presenza di un processo autoimmune in atto con evidenza di crioglobuline circolanti. Fu posta diagnosi di vasculite crioglobulinemica mista su base idiopatica, non avendo evidenziato cause in grado di attribuire il fenomeno ad una manifestazionc secondaria di altre patologie. Il trattamento con ciclofosfamide e prednisone a scalare permise una progressiva normalizzazione dei parametri ematochimici. L’associazione di terapia medica immunosoppressiva e vasoattiva e trattamento chirurgico (gangliectomia lombare bilaterale e gangliectomia cervico-toracica destra), permise di migliorare notevolmente il quadro oggettivo e soggettivo. Le vasculiti possono essere distinte in grandi gruppi, dove ogni entità nosologica presenta caratteristiche peculiari. Purtroppo in diversi casi ci si trova di fronte a quadri «spuri» che presentano caratteristiche miste. In tale situazione, l’inquadramento diagnostico e terapeutico appare più complesso e l’evoluzione della malattia più imprevedibile. È raccomandato pertanto l’approccio multidisciplinare per ottenere risultati migliori. Il vasto capitolo delle vasculiti attende nuovi studi per permettere al chirurgo vascolare un approccio sempre più efficace in un campo dove molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare.

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