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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2000 September;7(3):189-99

lingua: Inglese, Italiano

Iperomocisteinemia in pazienti con aneurisma dell’aorta addominale: nuovo fattore patogenetico?

Pratesi C., Pulli R., Dorigo W., Lombardi R., Brunelli T. *, Fedi S. *, Pepe G. *, Rogolino A. *, Giusti B. *, Marcucci R. *, Farsi A. *, Prisco D. *, Abbate R. *

From the Department and School of Specialisation in Vascular Surgery
* Institute of Clinical Medicine University of Florence, Florence, Italy


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Obiettivo. Valutare le modificazioni delle concentrazioni plasmatiche dell’omocisteina in pazienti portatori di aneurisma dell’aorta addominale rispetto a controlli sani ed a pazienti con polidistrettualità aterosclerotica.
Metodi. Dal 1 aprile 1997 al 31 luglio 1998 sono stati esaminati 47 pazienti sottoposti ad intervento di endoaneurismectomia ed innesto per aneurisma dell’aorta addominale sottorenale, confrontati con 73 pazienti affetti da polidistrettualità aterosclerotica e con 58 soggetti di controllo. Dopo aver valutato le caratteristiche dei pazienti e l’incidenza dei vari fattori di rischio e delle patologie associate, sono stati studiati, nei vari pazienti, la concentrazione plasmatica di omocisteina con cromatografia liquida e la frequenza della mutazione C677T nel gene codificante l’enzima 5-10 MTHFR mediante studio su DNA genomico. L’elaborazione statistica dei dati è stata effettuata con test parametrici (ANOVA), utilizzando l’analisi multivariata per valutare la relazione tra patologia e fattori di rischio.
Risultati. I livelli plasmatici di omocisteina sono risultati significativamente maggiori nei pazienti con AAA sia rispetto a quelli con polidistrettualità aterosclerotica sia rispetto ai controlli. L’analisi multivariata ha evidenziato che l’omocisteina è un fattore di rischio indipendente per l’aneurisma dell’aorta addominale. La prevalenza dei soggetti omozigoti per la mutazione C677T nel gene dell’enzima 5-10 MTHFR è risultata più elevata, sia pure in maniera non significativa, nei pazienti portatori di aneurisma dell’aorta addominale. La presenza della mutazione nel gene della MTHFR, ed in particolare il genotipo omozigote, è risultata associata in modo significativo ai livelli plasmatici di omocisteina.
Conclusioni. Questi risultati suggeriscono un ruolo patogenetico dell’iperomocisteinemia nei pazienti con aneurisma dell’aorta addominale, offrendo anche importanti opportunità del punto di vista terapeutico al fine di ridurre i livelli di omocisteina e di prevenire il danno endoteliale.

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