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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare

Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1824-4777

Online ISSN 1827-1847

 

Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2000 Marzo;7(1):13-23

 ARTICOLI ORIGINALI

Intervento di rivascolarizzazione degli arti inferiori mediante protesi in carbonio (Risultati a breve e medio termine)

Dordoni L., Chiesa R., Melissano G.

From the Vas­cular Sur­gery Divi­sion Vita e ­Salute Uni­ver­sity San Raf­faele Hos­pital, ­Milan, ­Italy

Obiettivo. Il nostro studio, di tipo prospettico, non randomizzato, ha lo scopo di valutare i risultati a breve e medio termine dell’impiego di protesi vascolari in poliestere con rivestimento in carbonio turbostatico (Carbograft®) negli interventi di rivascolarizzazione degli arti inferiori.
Metodi. Nel periodo compreso tra gennaio 1997 e settembre 1998, sono stati studiati 60 pazienti (45 maschi, 15 femmine; età media 68,2 anni), sottoposti a bypass femoro-popliteo con protesi Carbograft®. L’indicazione all’intervento è stata posta nel 65% dei casi per claudicatio invalidante e nel 35% dei casi per ischemia critica. Tutti i pazienti, in fase preoperatoria, sono stati sottoposti a studio angiografico che ha dimostrato ottimo run-off in 11 casi (18,3%), buon run-off in 41 casi (68,4%) e scarso run-off in 8 casi (13,3%). Si è proceduto pertanto ad intervento di bypass femoro-popliteo sopragenicolare in 49 pazienti (81,7%) e sottogenicolare in 11 casi (18,3%).
Risultati. Il periodo medio di follow-up è stato di 364±207 giorni. Tra le complicanze precoci (entro 30 giorni) si sono verificati 5 casi di trombosi del graft (8,5%) che hanno reso necessario un intervento chirurgico ed 1 caso (1,7%) di comparsa di raccolta periprotesica asettica. Tra le complicanze tardive, si sono verificati 8 casi (13,1%/paz-anno) di trombosi del graft, 3 casi (4,9%/paz-anno) di stenosi dell’anastomosi distale trattata mediante PTA e 2 casi (3,3%/paz-anno) d’infezione protesica. Non si sono verificati casi di decesso perioperatorio. La probabilità di pervietà primaria ad un anno, secondo il metodo Kaplan-Meier, è stata pari a 70,0±7,1% (80,2±12,6% per i bypass sopragenicolari e del 67,9±8,3% per i bypass sottogenicolari). La pervietà secondaria è stata pari a 88,8±4,4%. Si è verificata una differenza statisticamente significativa (p<0,005), in termini di pervietà primaria, tra i pazienti con run-off buono/ottimo ed i pazienti con run-off scarso: il tasso di pervietà primaria è stato pari a 76,1±7,3% e 35,7±17,5%, rispettivamente.
Conclusioni. I risultati positivi di questa casistica giustificano ulteriori studi clinici randomizzati per confermare i vantaggi a lungo termine delle protesi Carbograft® per le rivascolarizzazioni infrainguinali.

lingua: Inglese, Italiano


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