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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


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Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 1999 December;6(4):281-90

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Induzione della trombosi con l’impiego di una guida angiografica: una nuova tecnica nel trattamento degli pseudoaneurismi iatrogeni

Mangialardi N., Podda I., Serrao E., Tuccimei I., Ramacci R., Zavattaro E., Giordano G. A., Tozzi A.

From the Vascular Surgery Operating Unit (Head: Prof. N. Mangialardi) Azienda Complesso Ospedaliero San Filippo Neri, Rome


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Obiettivo. La compressione ecoguidata degli pseudoaneurismi iatrogeni e le altre metodiche mininvasive che sono state messe a punto, in alternativa all’intervento chirurgico, al fine di ottenere la trombosi dello pseudoaneurisma (posizionamento di stent o di spirali, impiego di sostanze trombogene) presentano diversi limiti legati a situazioni anatomiche, stato coagulativo e confort del paziente, tempi di esecuzione lunghi, presenza di materiale estraneo a permanenza e reazioni allergiche. Scopo del lavoro è stato quello di verificare l’efficacia, i risultati ed i limiti di una nuova metodica mininvasiva volta ad ottenere la trombosi dello pseudoaneurisma attraverso il semplice impiego temporaneo di una guida angiografica.
Metodi. Sono stati trattati dodici pazienti affetti da pseudoaneurisma insorto a seguito di cateterizzazione arteriosa. Sette pazienti sono stati sottoposti alla procedura in seconda istanza dopo fallimento o non eseguibilità della compressione ecoguidata. In cinque pazienti la procedura è stata eseguita in prima istanza. Una guida angiografica è stata introdotta, tramite puntura diretta, stipata nella cavità dello pseudoaneurisma e, successivamente, rimossa dopo compressione con Femostop per 120 min. In tutti i pazienti è stato effettuato al termine della procedura, un controllo eco-Doppler e angiografico. L’eco color-Doppler è stato ripetuto in tutti i pazienti dopo un mese e dopo sei mesi.
Risultati. Si è ottenuta la completa trombosi dello pseudoaneurisma in tutti i pazienti trattati. Non vi sono state complicanze di carattere locale o generale e recidive ad uno e sei mesi.
Conclusioni. La procedura è risultata altamente efficace e scevra da complicanze e limiti di natura anatomica (sede e dimensioni dello pseudoaneurisma) e farmacologica (terapia con anticoagulanti).

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