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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 1999 December;6(4):269-79

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La fistola protesica omero-cefalica nei pazienti in emodialisi

Gargiulo M., Freyrie A. *, Faggioli G. L. *, Tarantini S., Mosconi G. **, Santoro A. ***, Pace G. **, Spongano M. ***, Gessaroli M., Stella A. *

From the Vascular Unit, Ospedale degli Infermi, Rimini * Vascular Surgery Department of Service Policlinico Universitario S. Orsola, Bologna, Italy ** Department of Nephrology, Nephrology and Dialysis Service *** Division of Nephrology and Dialysis Ospedale M. Malpighi, Bologna, Italy


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Obiettivo. Gli accessi vascolari protesici vengono confezionati in pazienti con insufficienza renale cronica (IRC) che necessitano di un accesso vascolare per emodialisi e che presentano, agli arti superiori, vene superficiali e vene omerali inadeguate al confezionamento di una fistola artero-venosa diretta. Dal 1989 al 1995, nei pazienti che avevano necessità di un accesso vascolare protesico all’arto superiore e che presentavano pervietà del III medio e/o prossimale della vena cefalica al braccio, abbiamo confezionato, come prima scelta, una fistola omero-cefalica (FOC); tutte le fistole venivano sottoposte ad un controllo clinico/eco-Doppler periodico (ogni 3 mesi nel primo anno ed ogni 6 negli anni successivi). In questo lavoro vengono riportati i risultati immediati e tardivi delle FOC e viene discussa l’utilità di tale accesso nel prolungare la vita emodialitica media di ciascun arto superiore.
Risultati. Venti FOC in PTFE venivano confezionate in anestesia locale in 17 pazienti con IRC dopo studio flebografico di entrambi gli arti superiori.
La mortalità intraoperatoria e quella postoperatoria immediata risultavano nulle. La pervietà immediata era pari a 90% (protesi con lunghezza <10 cm=100%, protesi con lunghezza ≤10 cm=84,6%); a 12 e 30 mesi la pervietà (life table analysis) era, rispettivamente, 75,5 e 39,3%. Nelle 8 trombosi tardive veniva confezionato un nuovo accesso vascolare protesico: 4 fistole omero-ascellari (FOA) omolaterali, 3 FOC controlaterali (pazienti in cui vi era la possibilità di confezionare una FOA omolaterale), 1 accesso protesico all’inguine. Una protesi con lunghezza >10 cm veniva rimossa per infezione dopo 8 mesi.
Conclusioni. La FOC presenta una buona pervietà immediata e tardiva e garantisce, per il decorso della protesi e della vena cefalica, un accesso vascolare per emodialisi tecnicamente semplice; nella FOC con segmento protesico di lunghezza ≤10 cm l’emodialisi può essere effettuata con duplice accesso venoso; il fallimento di una FOC non compromette, generalmente, l’ulteriore confezionamento di una fistola protesica omolaterale con anastomosi venosa in sede ascellare (FOA). La FOC incrementa la vita emodialitica media degli arti superiori e deve essere proposta come prima scelta in tutti i pazienti in emodialisi che necessitano di un impianto protesico al braccio e presentano pervietà del III medio e/o prossimale della vena cefalica.

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