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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 1999 March;6(1):45-57

lingua: Inglese, Italiano

Trattamento endovascolare della patologia steno-ostruttiva dell’asse aorto-iliaco (Nostro razionale dopo revisione di 10 anni di esperienza)

Bonelli U., Cerruti R., Baglietto F., Cantello C., Arnuzzo L., Patrone P.

From the Division of Vascular Surgery Hospital of S. Corona, Pietra Ligure, Savona, Italy


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Obiettivo. Gli Autori espongono la loro esperienza per il trattamento delle lesioni steno-ostruttive del tratto aorto-iliaco utilizzando l’angioplastica con o senza stenting. Valutano le indicazioni e i risultati che si possono ragionevolmente attendere in base ad un follow-up da 1 a 10 anni.
Metodi. Un totale di 229 pazienti è stato selezionato per la procedura endovascolare che è stata portata a termine in 205 pazienti eseguendo 95 Pta e 110 Pta+stenting. Le 95 Pta sono così suddivise: 4 aorta addominale, 46 iliaca comune, 26 iliaca esterna prossimale, 16 iliaca esterna distale; le 110 Pta+stenting: 4 aorta addominale, 43 iliache comuni, 33 iliaca esterna prossimale, 30 iliaca esterna distale. La lunghezza media delle steno-ostruzioni era di 2-4 cm. È stato possibile eseguire un corretto follow-up su 181 pazienti mediante controllo clinico, eco color-Doppler ed in casi selezionati angio-grafico.
Risultati. Le pervietà ottenute sono state calcolate con il metodo life table analysis che ha evidenziato in un intervallo variabile da 1 a 10 anni le seguenti pervietà: Pta semplice aorto-iliaca comune 72.9%, iliaca esterna tratto prossimale 46%, iliaca esterna distale 27%; Pta+stenting aorto-iliaca comune 87%, iliaca esterna prossimale 72%, iliaca esterna distale 51%. Durante la procedura si sono evidenziate solo complicanze locali dovute alla procedura con necessità di intervenire d’urgenza in 13 (5,6%) casi per ampie dissezioni. Non ci sono state complicanze di tipo generale. Durante il follow-up sono state eseguite solo 5 redo-Pta e 22 interventi chirurgici.
Conclusioni. La disamina dei risultati paragonata a quella di alti autori evidenzia l’efficacia della procedura endovascolare per il trattamento delle lesioni steno-ostruttive del tratto aorto-iliaco. La procedura inoltre non ha complicanze di ordine generale per il paziente stesso e pertanto deve essere considerata come il primo passo per il trattamento di queste lesioni anche se in casi di ristenosi con progressione delle malattia e sintomatologia invalidante è secondo noi preferibile ricorrere al trattamento chirurgico.

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