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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 1998 September;5(3):151-7

lingua: Inglese, Italiano

Correzione chirurgica delle tortuosità e dei kinking sintomatici dell’arteria carotide interna con tecnica di reimpianto (Nostra esperienza)

Angelini R., Marinucci R., Di Nardo E., Santarelli M., Ucchino S., Spigonardo F.

From the Vascular Surgery Operating Unit AUSL Chieti, Italy


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Obiettivo. Gli Autori riferiscono la loro esperienza sul reimpianto dell’arteria carotide interna (ACI).
Metodi. Dall’1/1/1990 al 23/12/1997 sono stati sottoposti a terapia chirurgica del distretto carotideo 412 pazienti. In 33 casi l’intervento carotideo è stato associato ad altro intervento. Nell’ambito di tale casistica si è ricorso in 42 casi (11,9%) a reimpianto dell’ACI. Quattordici pazienti erano portatori di un kinking sintomatico, 9 dei quali operati bilateralmente; 19 risultavano portatori di accentuata tortuosità dell’ACI associata a stenosi emodinamicamente significativa e/o sintomatica a carico della stessa arteria. Oggetto di tale lavoro è l’illustrazione della tecnica di reimpianto adottata e dei risultati a medio termine (follow-up 1-65 mesi, con follow-up medio di 35,5 mesi). Il fine del trattamento chirurgico è stato quello di eliminare l’allungamento che determinava il dismorfismo di base assieme alla cura di eventuali lesioni associate. La tecnica adottata si è estrinsecata attraverso due momenti fondamentali:
— esposizione e liberazione del dismorfismo;
— resezione trasversale dell’ACI, TEA per eversione della stessa, incisione longitudinale dell’arteria carotide comune, TEA di questa, anastomosi T-T dell’ACI sulla comune. A distanza sono stati controllati 35 pazienti (83,3%).
Risultati. Tre sono deceduti (7%). Uno solo per cause dirette legate all’intervento a 4 mesi di distanza, per i postumi di un’emorragia cerebrale occorsa in ottava ora postoperatoria (2,38%); 2 sono deceduti per altre cause (IMA in ambedue i casi a 24 e 30 mesi di follow-up rispettivamente), (4,76%). I rimanenti 32 pazienti sono stati controllati ambulatorialmente e sottoposti ad eco color-Doppler (32 su 32) e ad esame angiografico (18 pazienti pari al 42,8%).
Conclusioni. In tutti i casi si è evidenziata la buona pervietà dei reimpianti senza deficit funzionali residui.

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