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ITALIAN JOURNAL OF VASCULAR AND ENDOVASCULAR SURGERY

Rivista di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare


Official Journal of the Italian Society of Vascular and Endovascular Surgery
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 1998 Marzo;5(1):21-7

lingua: Inglese, Italiano

L’angioplastica carotidea mediante impiego di patch in pericardio bovino stabilizzato

D’Addato M., Tealdi D. *, Curti T., Casana R. *, Cirelli M. R.

From the Department and Unit of Vascular Surgery Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, Bologna, University of Bologna, Bologna, Italy
* Department and Unit of Vascular Surgery Hospital San Donato, Milan, University of Milan, Milan, Italy


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Introduzione. La tromboendoarterectomia carotidea (TEAC) resta ancora oggi il trattamento d’elezione delle lesioni carotidee stenosanti nella prevenzione dell’ictus cerebrale in pazienti sintomatici. Un argomento molto dibattuto, senza risultati uniformi, è l’impiego del patch di allargamento per prevenire la ristenosi carotidea, rispetto alla semplice TEAC.
Metodi. Dal settembre del 1994 al giugno del 1997 è stato eseguito uno studio prospettico su 77 pazienti (5 bilaterali), (46 maschi, 31 femmine) portatori di patch in pericardio bovino. Dei 77 pazienti otto posti a TEAC, 27 (35%) avevano all’anamnesi una storia di TIA, 7 (9%) di stroke, 43 (56%) erano asintomatici. Il follow-up di 12 mesi è stato condotto su 58 pazienti. Il controllo è stato eseguito con eco color-Doppler mediante studio velocimetrico e morfologico di parete.
Risultati. Cinquantadue pazienti (67,5%) ai controlli manifestarono una stenosi non significativa, (<20%) 4 pazienti (5%) una stenosi intermedia, 1 paziente (1,3%) una stenosi significativa (>75%) con reintervento chirurgico, 1 paziente (1,3%) con ectasia post-TEAC controllata con eco color-Doppler. Nei confronti dei materiali eterologhi sintetici, quali il PTFE o il Dacron, il pericardio bovino sembra avere un minor costo. Presenta inoltre il vantaggio di evitare emorragie in sede di puntura e una maggior consistenza rispetto al Dacron.
Conclusioni. Riteniamo quindi che il patch in pericardio bovino rappresenta un valido materiale nella chirurgia del distretto carotideo.

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