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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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  IMPIANTI ACUSTICI


Otorinolaringologia 2012 Dicembre;62(4):161-72

lingua: Inglese

Impianti attivi dell’orecchio medio: un aggiornamento

Schwab B., Schuon R. A.

ENT-Department, Medical University Hannover, Hannover, Germany


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Obiettivo. L’evoluzione della tecnologia uditiva ha comportato l’aumento crescente dell’uso di impianti attivi dell’orecchio medio (AMEI). I risultati di questi impianti sono promettenti, poiché evidenziano considerevoli benefici acustici per i pazienti affetti da ipoacusia neurosensoriale o mista. Presentiamo un riesame sistematico dell’AMEI effettiva e le problematiche chirurgiche.
Metodi. In questo articolo presentiamo un riesame della letteratura disponibile. Illustriamo l’esperienza maturata fino ad oggi con diversi metodi di impianto. Dato l’ampio spettro dei metodi di misurazione, abbiamo raccolto i risultati comuni di audiometria del tono puro, principalmente PTA (dB NHL) prima e dopo l’impianto, guadagno medio con l’impianto e, se presentata, la differenza rispetto all’apparecchio acustico precedente.
Risultati. La letteratura ha determinato che l’uso di impianti attivi dell’orecchio medio è una procedura sicura e controllabile. I risultati documentati nel tempo hanno dimostrato un guadagno uditivo prevalentemente stabile, più o meno simile agli apparecchi acustici tradizionali ben regolati. Un grave deterioramento è stato riscontrato in caso di dislocamento del trasduttore o del microfono.
Conclusioni. Oggi gli impianti attivi dell’orecchio medio sono impiantati con un’operazione sicura e conclamata, con buoni risultati. Le scale soggettive di qualità della vita mostrano spesso un livello di soddisfazione superiore rispetto agli apparecchi acustici tradizionali, che non si riflette nell’audiometria del tono puro e vocale. Si raccomandano l’ulteriore documentazione di follow-up e relazioni mirate per dimostrare un guadagno uditivo a lungo termine. L’ulteriore miglioramento di dimensioni, prestazioni e maneggevolezza dell’impianto fornirebbe un avanzamento successivo prima degli impianti cocleari per la preservazione della struttura.

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