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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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Otorinolaringologia 2012 March;62(1):1-16

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Progressi della robotica nella chirurgia otorinolaringoiatrica della testa e del collo

Al-Khudari S. 1, Bhandarkar V. S. 2, Deeb R. H. 1, Hall F. T. 1, Ghanem T. A. 1

1 Department of Otolaryngology, Head & Neck Surgery Henry Ford Hospital, Detroit, MI, USA; 2 Wayne State University School of Medicine, Detroit, MI, USA


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Tradizionalmente, l’otorinolaringoiatria è sempre stata all’avanguardia delle moderne tecnologie, sfruttando le più recenti innovazioni per migliorare le prestazioni chirurgiche. Microscopi operativi, inizialmente monoculari e poi binoculari, sono stati impiegati per ingrandire la visione del campo chirurgico. Oltre a ciò, l’uso di strumenti endoscopici ha potenziato la capacità di realizzazione di interventi chirurgici mininvasivi. Queste nuove tecniche lentamente hanno incominciato a sostituire gli interventi chirurgici convenzionali a cielo aperto, che si associavano a una morbilità postoperatoria e a deformità estetiche più rilevanti. Con il progresso della tecnologia, i sistemi robotici hanno lentamente incominciato a sostituire l’operatività manuale in altre specialità chirurgiche. I robot chirurgici PUMA e PROBOT sono stati impiegati per l’orientamento e la delimitazione del campo chirurgico, Endoassist e AESOP sono stati utilizzati come sistemi di supporto per videocamera e, infine, i sistemi più sofisticati come il robot ZEUS e il Da Vinci Surgical System hanno permesso ai chirurghi di eseguire interventi completi con tecnica telerobotica, con un vero rapporto “master-slave” tra l’operatore e il robot. Da quel momento gli otorinolaringoiatri utilizzano questi sistemi, in particolare il robot Da Vinci, per una grande varietà di interventi, dalla chirurgia robotica transorale (transoral robotic surgery, TORS) alla microchirurgia laringea, fino alla chirurgia dei seni paranasali con coinvolgimento della base cranica. L’introduzione della robotica in otorinolaringoiatria ha consentito una migliore esposizione del campo chirurgico, un maggiore ingrandimento della visione e l’esecuzione di movimenti che riproducono quelli manuali, con i conseguenti vantaggi di una minima perdita ematica intraoperatoria, meno complicanze, e tempi di recupero più rapidi. Questa pubblicazione si propone di presentare l’introduzione della robotica in chirurgia e le sue applicazioni in otorinolaringoiatria, con una speciale attenzione agli interventi precedentemente o attualmente realizzati in ogni sottospecialità otorinolaringoiatrica.

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