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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


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CASI CLINICI  


Otorinolaringologia 2011 Dicembre;61(4):205-12

lingua: Inglese

Endoscopia dell’orecchio interno durante l’impianto cocleare nella displasia cocleare

Fritsch M. H.

St. Vincent Medical Center, Indianapolis, IN, USA


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Obiettivo del presente articolo è stato quello di eseguire un impianto cocleare mediante chirurgia endoscopica visualizzando l’orecchio interno displastico al fine di guidare visivamente il procedimento di inserimento dell’elettrodo dell’impianto cocleare. Una revisione retrospettiva della casistica è stata condotta in un centro di riferimento di assistenza terziaria. Tre pazienti con displasia cocleare, per un totale di cinque orecchi, sono stati operati per via endoscopica per l’inserimento di un impianto cocleare. Gli endoscopi (telescopico e a fibre ottiche) sono stati utilizzati nel corso della chirurgia di inserimento dell’impianto cocleare per visualizzare le strutture displastiche dell’orecchio interno e per guidare in tempo reale gli elettrodi dell’impianto lungo l’anatomia anomala dell’orecchio interno fino al loro luogo di posizionamento all’interno della coclea. Utilizzando due tipi di endoscopi e il microscopio per visualizzare l’orecchio interno e inserire gli elettrodi dell’impianto, è stata valutata l’abilità di visualizzare l’anatomia e guidare in maniera attiva gli elettrodi. I cinque orecchi operati hanno dimostrato che la visualizzazione endoscopica dell’orecchio interno displastico era superiore all’utilizzo del microscopio. Tutti e cinque gli orecchi mostravano una diversa anatomia intracocleare. Tra i risultati si è potuto osservare quanto segue: ciascun orecchio ha mostrato una scala timpanica accorciata; pulsazioni di liquido di varia intensità rappresentanti il fluido cefalorachidiano sono state osservate in tutti gli orecchi; tutte le scale erano in comunicazione l’una con l’altra senza sviluppo di partizioni tra di esse. Non è stata osservata alcuna anatomia dell’orecchio interno associata all’udito funzionale. È stato osservato che una nuova anatomia chirurgicamente rilevante ha alterato la tecnica chirurgica di inserimento dell’impianto cocleare durante il caso. Nella chirurgia per via endoscopica, le relazioni anatomiche intracocleari possono essere visualizzate in tempo reale in modalità tridimensionale. Ogni orecchio displastico di queste serie mostrava una diversa anatomia rappresentante un diverso indicatore di sviluppo. Non è stata osservata alcuna anatomia uditiva residua in nessun orecchio displastico. Per pazienti che presentavano sia una profonda perdita uditiva sia una displasia cocleare, l’assenza di anatomia osservata in questi cinque orecchi predice che la prova di una protesi acustica non avrebbe avuto successo. In questi candidati all’impianto cocleare con coclee displastiche, che presentano un’importante perdita uditiva verificata tramite esame audiometrico, viene favorito l’impianto iniziale senza la prova di una protesi acustica. Mediante un endoscopio, l’elettrodo dell’impianto cocleare può essere visualizzato e posizionato in maniera diretta durante la chirurgia. A causa della lunghezza ridotta del canale spirale cocleare, un filo porta-elettrodi può essere l’opzione migliore per alcuni orecchi con deformità cocleari. Sono tuttavia necessari nuovi elettrodi appositamente progettati per la cavità comune dell’orecchio.

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