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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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  TERAPIE INTRATIMPANICHE PER I DISORDINI DELL’ORECCHIO INTERNO


Otorinolaringologia 2010 September;60(3):207-11

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento intratimpanico dell’ototossicità correlata a chemioterapia

Parham K.

Division of Otolaryngology, Department of Surgery, University of Connecticut Health Center, Farmington, CT, USA


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L’ototossicità indotta da cisplatino è un comune effetto collaterale dei regimi di chemioterapia utilizzati nel trattamento di diversi tipi di tumori maligni solidi. L’ototossicità da cisplatino è mediata da numerosi meccanismi cellulari che determinano l’accumulo di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e l’apoptosi. I bersagli del cisplatino nella coclea sono le cellule ciliate esterne (OHC), le cellule spirali ganglionari e la stria vascularis. Attualmente, vi sono numerosi trials clinici atti a valutare l’efficacia di sostanze antiossidanti nel migliorare gli effetti collaterali ototossici del cisplatino. Tuttavia, la somministrazione sistemica di antiossidanti potrebbe interferire con le proprietà anti-neoplastiche dei regimi chemioterapici. La somministrazione intratimpanica (IT) di farmaci offre una via alternativa per la somministrazione di farmaci ‘rescue’ a livello della coclea per minimizzare l’assorbimento sistemico, riducendo così il rischio di alterare l’efficacia dei regimi di chemioterapia. In questo articolo, l’autore fornisce una revisione dell’evidenza sperimentale disponibile sull’efficacia della terapia IT nella funzione protettiva auricolare dall’ototossicità del cisplatino. Tra i farmaci promettenti, vi è il desametasone, attualmente utilizzato nel trattamento di malattie dell’orecchio interno. Le ricerche più recenti hanno migliorato le nostre conoscenze nei meccanismi cellulari che determinano l’ototossicità e hanno permesso l’emergenza di strategie terapeutiche mirate, come l’applicazione IT di un breve “interfering RNA” per inibire la NADPH ossidasi, generatore di ROS. I risultati sperimentali riproposti in questo articolo mostrano un futuro promettente nella protezione dell’orecchio dall’ototossicità indotta dal cisplatino.

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