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ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4938

Online ISSN 1827-188X

 

Otorinolaringologia 2009 Settembre;59(3):157-69

NEOPLASIE DEL DISTRETTO CAPO-COLLO 

 REVIEW

Ruolo dei biomarcatori come potenziali bersagli nel trattamento del carcinoma a cellule squamose del distretto capo-collo

Dean N. R., Rosenthal E. L.

Division of Otolaryngology - Head and Neck Surgery, Department of Surgery, University of Alabama at Birmingham, Birmingham, AL, USA

Il carcinoma a cellule squamose del distretto capo-collo (HNSCC) rappresenta la quinta neoplasia maligna più frequente nel mondo e negli Stati Uniti rende conto del 3-5% di tutte le neoplasie maligne ogni anno. Nonostante i continui progressi nel trattamento, i risultati funzionali e la sopravvivenza globale rimangono scarsi nei pazienti affetti da neoplasia del distretto capo-collo ad uno stadio avanzato. La comprensione dei processi molecolari coinvolti nella carcinogenesi ha determinato l’identificazione di numerosi biomarcatori. Questi biomarcatori possono consentire una diagnosi precoce o determinare la prognosi dei pazienti affetti da carcinoma del distretto capo-collo, la terapia diretta servendo da predittori della risposta al trattamento, identificare le recidive di malattia o funzionare da bersagli terapeutici per lo sviluppo di nuovi agenti bersaglio molecolari. Numerosi biomarcatori sono stati identificati come indicatori prognostici nel carcinoma del distretto capo-collo, ma a parte il papilloma virus umano, i diversi studi finora pubblicati in Letteratura riportano risultati contrastanti. L’identificazione di neoplasie associate al papilloma virus umano è importante poiché questi tumori si sviluppano principalmente nell’orofaringe e sono associati ad una migliore prognosi. Altri biomarcatori sono serviti anche come bersagli di farmaci sperimentali, come ad esempio il recettore del fattore di crescita epidermico e il fattore di crescita vascolare endoteliale. L’anticorpo monoclonale anti recettore del fattore di crescita epidermico, il cetuximab, è stato approvato per l’utilizzo singolo o in associazione con la radioterapia e si è dimostrato migliorare il controllo della malattia e la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti affetti da carcinoma del distretto capo-collo. Sebbene i biomarcatori abbiano fornito informazioni fondamentali per comprendere la patogenesi del carcinoma del distretto capo-collo, la maggior parte di essi non è attualmente utilizzata in ambito clinico.

lingua: Inglese


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