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ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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REVIEW  


Otorinolaringologia 2009 Giugno;59(2):89-95

lingua: Inglese

Chirurgia tiroidea minimamente invasiva ed endoscopica

Benhidjeb T. 1, Rückert J.-C. 1, Burghardt J. 2, Müller J. M. 1

1 Department of General, Visceral Vascular and Thoracic Surgery Charité - Universitätsmedizin Berlin Campus Mitte, Berlin, Germany
2 Department of Surgery Rüdersdorf Hospital, Rüdersdorf, Germany


PDF  ESTRATTI


La chirurgia interessante il collo è una delle applicazioni più recenti della chirurgia minimamente invasiva. Sono state descritte diverse tiroidectomia con approcci attraverso il collo, l’ascella, la parete toracica e la mammella. Queste nuove tecniche devono confrontarsi con il fatto che devono competere con la tiroidectomia tradizionale, con il suo elevato standard di trattamento sia per quanto riguarda l’efficacia che la sicurezza. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di descrivere i risultati attualmente pubblicati sui metodi che utilizzano l’approccio minimamente invasivo ed endoscopico per la chirurgia tiroidea. Per scegliere le voci bibliografiche è stato utilizzato PubMed quale motore di ricerca. Tra gli approcci per via cervicale, la tiroidectomia minimamente invasiva video-assistita è stata sinora la tecnica più ampiamente utilizzata e viene considerata la procedura di più facile esecuzione in questo tipo di interventi. I fattori limitanti di tutti gli approcci cervicali comprendono la lunghezza dell’incisione e di conseguenza le dimensioni del campione asportato. Inoltre, la qualità della cicatrice, con i possibili problemi di tipo estetico, rappresenta un altro problema, forse maggiore rispetto alla lunghezza dell’incisione. Nonostante il numero relativamente limitato di pazienti trattati, la fattibilità e la sicurezza degli approcci extracervicali possono essere dimostrate in tutte le casistiche pubblicate. Un distinto vantaggio è rappresentato dall’assenza di una ferita sulla parete anteriore del collo. Inoltre, la tecnica non è limitata a noduli con dimensioni massime sino a 30 mm. Tuttavia, l’approccio extracervicale non è una tecnica minimamente invasiva ma massimamente invasiva di per se stessa, richiedendo tempi operatori più lunghi e provocando un maggior dolore postoperatorio e prevedendo una curva di apprendimento per passi successivi. Attualmente non è possibile fornire una raccomandazione basata sull’evidenza, dal momento che la superiorità della tiroidectomia per via endoscopica rispetto a quella tradizionale non è ancora stata dimostrata. Tuttavia, esiste un consenso generale sul fatto che la tiroidectomia per via cervicale ed extracervicale rappresenti un opzione valida e fattibile per pazienti attentamente selezionati.

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