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ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4938

Online ISSN 1827-188X

 

Otorinolaringologia 2008 Settembre;58(3):141-5

 CASI CLINICI

Carcinoma adenoide-cistico primitivo dell’orecchio esterno. Presentazione di un caso

Midulla R. 1, Federico B. 2, Cernigliaro G. 2, Piazza F. 2, Restivo S. 2, Paradiso Ciotti S. 1, Salvato M. 1, Maresi E. 1

1 Istituto di Anatomia Patologica, Policlinico “P. Giaccone” Università di Palermo, Palermo, Italia
2 Clinica Otorinolaringoiatrica Base Policlinico “P. Giaccone” Università di Palermo, Palermo, Italia

Il carcinoma adenoide-cistico (CAC) primitivo del condotto uditivo esterno origina dalle ghiandole ceruminose, ghiandole sudoripare apocrine modificate situate nel derma del condotto uditivo esterno (CUE, e rappresenta una neoplasia epiteliale maligna di raro riscontro a livello cutaneo. Esso, come tutti i tumori localizzati in questa sede, può essere sospettato per la presenza di intensa otalgia, ribelle al trattamento farmacologico, otorragia e otorrea, associate alla presenza di una neoformazione, spesso ulcerata, stenosante il condotto. L’exeresi radicale della neoplasia seguita dalla radioterapia rappresenta il trattamento d’elezione. In questo lavoro gli Autori presentano il caso clinico di un paziente affetto da CAC primitivo dell’orecchio esterno che, al follow-up a 36 mesi dall’intervento, non mostra segni di malattia locoregionale e a distanza, ed evidenziano gli aspetti clinico-diagnostici, terapeutici e prognostici della neoplasia. La tomografia assiale computerizzata evidenziava un tessuto neoformato con riduzione del calibro del CUE. L’esame bioptico, mostrava una proliferazione di cellule neoplastiche con citoplasma basofilo, con architettura tubulare e cribriforme. Il reperto orientava verso la diagnosi di carcinoma adenoide-cistico. La massa venne pertanto escissa. L’esame del materiale asportato evidenziava una neoformazione nodulare del diametro massimo di 1,5 cm., non capsulata, a crescita infiltrativa. L’indagine immunoistochimica era positiva per citocheratina, epithelial membrane antigen (EMA), actina muscolo liscio e vimentina. Sebbene il CAC sia una neoplasia rara in tale sede, riteniamo che, in presenza di una tumefazione del CUE, esso debba essere sempre tenuto in considerazione nella diagnosi differenziale con altri tumori dello stesso distretto.

lingua: Italiano


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