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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2007 Settembre;57(3):99-104

lingua: Italiano

Screening uditivo neonatale mediante otoemissioni acustiche. Nostra esperienza

Fusetti M., Fioretti A. B., Ottaviano I., Simaskou M., Eibenstein A., Melpignano G.

1 Dipartimento di Scienze Chirurgiche Insegnamento di Otorinolaringoiatria Università dell’Aquila, L’Aquila
2 Reparto di Neonatologia Casa di cura “Città di Roma”, Roma


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è stato di identificare precocemente la presenza di eventuali deficit uditivi congeniti o acquisiti mediante uno screening uditivo neonatale .
Metodi. Nella prima fase dello studio sono stati sottoposti a otoemissioni acustiche evocate da stimoli transienti (TEOAE) 1 439 neonati. Lo screening prevede due diversi protocolli: uno per i neonati nati a termine (NIDO) e uno per i neonati con fattori di rischio audiologico. Ai neonati del NIDO viene effettuato il primo test entro la prima settimana di vita, se il risultato è PASS il neonato esce dal follow-up, se FAIL viene effettuato un retest dopo 15 giorni. Se anche al secondo test si ottiene un risultato FAIL il bambino viene sottoposto a esame ABR entro il quarto mese. I neonati con fattori di rischio vengono sottoposti al primo test prima della dimissione; in ogni caso viene effettuato un esame ABR entro le prime quattro settimane di vita.
Risultati. Nella prima fase del protocollo dei 1400 neonati NIDO sono risultati 1 272 PASS (91%) e 128 FAIL (9%). Dei 128 FAIL alla prima fase 73 (5,2%) pazienti sono risultati PASS, 26 (1,8%) sono risultati FAIL alla seconda fase e 29 non si sono presentati al controllo. In un caso l’esame ABR ha evidenziato un’ipoacusia di grado severo bilaterale. Dei 39 neonati con rischio audiologico 29 sono “passati” al primo step, con un totale di 10 casi di FAIL. Di questi 10 bambini, 6 bambini hanno eseguito il secondo step, e in tutti persisteva un FAIL bilaterale. In un caso mediante l’esecuzione dell’ABR si è evidenziata una sordità monolaterale.
Conclusioni. Mediante il protocollo di screening neonatale sono stati rilevati precocemente 2 casi di sordità. Rispetto ai protocolli che prevedono l’esecuzione della prima fase entro le 48 ore dalla nascita, il nostro programma, con esecuzione entro la prima settimana, ha evidenziato una riduzione dei falsi positivi.

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