Home > Riviste > Otorinolaringologia > Fascicoli precedenti > Otorinolaringologia 2007 Giugno;57(2) > Otorinolaringologia 2007 Giugno;57(2):41-9

ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2007 Giugno;57(2):41-9

lingua: Inglese

Fattori eziologici e terapia per la vertigine parossistica benigna da posizione, valutazione delle possibilità terapeutiche

Skutil J., Novotny´ M., R. Kostrˇica R.

1 HNO Clinic, Städtisches Klinikum Dessau Akademisches Lehrkrankenhaus der Martin Luther Universität Halle, Wittenberg, Germany
2 ENT Clinic, St.Anna´s Hospital, Brno, Czech Republic


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. La verigine parossistica benigna da posizione (benign paroxysmal positional vertigo, BPPV) è stata considerata un’entità nosologica separata. La BPPV è stata descritta per la prima volta da Adler nel 1887. Il quadro clinico è caratterizzato dalla comparsa improvvisa di vertigine acuta dopo un movimento brusco della testa, che compare dopo 10 secondi e scompare in 1 minuto. Questa situazione è accompagnata da sintomatologia vegetativa e da nistagmo di posizione. Questo problema viene spiegato con le teorie della canalolitiasi e della cupololitiasi.
Metodi. Nel periodo tra il 2001 e il 2003 abbiamo trattato 66 pazienti con BPPV, che sono stati sottoposti a complesse indagini neuro-otologiche. La casistica era costituita da 20 soggetti di sesso maschile (30%) e da 46 di sesso femminile (70%). Nella raccolta dei dati anamnestici abbiamo chiesto se vi erano stati episodi infiammatori, traumatici e algici o se erano presenti fattori metabolici eziologicamente importanti. Dopo aver posto la diagnosi di BPPV, la terapia si è basata su esercizi riabilitativi secondo Sèmont e Epley.
Risultati. Il nostro studio è giunto alla conclusione che i fattori eziologici più frequenti erano: patologie respiratorie delle vie aeree superiori (44%), otite media acuta (29%), traumi (21%). In accordo con la letteratura scientifica abbiamo rilevato la stessa incidenza di traumi (21%) e di otite media cronica (1,5%) quali fattori eziologici della BPPV.
Conclusioni. Sulla base dei nostri risultati, le patologie delle vie aeree superiori, l’otite media acuta, il diabete mellito, l’allergia e la colecistolitiasi possono essere considerati fattori eziologici della BPPV. La terapia è basata su speciali manovre riabilitative che sono clinicamente e dal punto di vista dei costi molto efficaci. In accordo con la letteratura scientifica, il successo terapeutico delle manovre riabilitative è dell’80-90%. Nel nostro gruppo, la manovra di Sèmont è stata efficace nell’88% dei casi, quella di Epley nel 91% dei casi.

inizio pagina