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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2006 Dicembre;56(4):145-50

lingua: Italiano

La vertigine posizionale parossistica: analisi dei fattori prognostici

Balzanelli C., Casigli F. R., Cotelli M., Redaelli de Zinis L. O.

Clinica Otorinolaringoiatrica Università degli Studi di Brescia, Brescia


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Obiettivo. Lo scopo del lavoro è stato quello di analizzare i fattori prognostici della vertigine posizionale parossistica.
Metodi. I pazienti giunti alla nostra osservazione trattati con successo con manovre liberatorie sono stati studiati retrospettivamente per rilevare le recidive della malattia in relazione ad alcuni fattori clinici (età, genere, precedenti episodi vertiginosi, traumi cranici, patologia associata, canale semicircolare interessato, numero sessioni terapeutiche, terapia farmacologica). La probabilità di recidiva è stata calcolata con il metodo di Kaplan-Meier. Per il confronto fra le variabili è stato impiegato il log-rank test.
Risultati. Lo studio ha riguardato un totale di 300 pazienti. Cinquantacinque (18,3%) hanno presentato una recidiva e 38 (12,7%) hanno presentato più di una recidiva. La probabilità di recidiva a 3 anni era del 37.0%. Tra le variabili analizzate solamente la presenza di malattie cardiovascolari o diabete mellito comportava un aumento delle probabilità di recidiva statisticamente significativo (42,6% vs 32,3%).
Conclusioni. La vertigine posizionale parossistica ha una elevata probabilità di recidiva anche se i pazienti vengono trattati con successo con manovre liberatorie. Le malattie che determinano una compromissione vascolare comportano una ancora maggiore predisposizione alle recidive. Ne consegue la necessità di una corretta informazione e una facile accessibilità alle strutture sanitarie per i pazienti, impegnando i clinici a ribadire l’importanza della prevenzione e del trattamento dei fattori di tipo vascolare.

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