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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2006 June;56(2):81-5

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Electronystagmographic alterations in older people

Dellepiane M. 1, Medicina M. C. 1, Mura A. C. 2, Mora R. 1, Jankowska B. 1

1 ENT Department, University of Genova, Genoa, Italy 2 ENT Department, Galliera Hospital, Genoa, Italy


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Obiettivo. Nella popolazione anziana è descritta una variabile incidenza di alterazioni dell’equilibrio e il verificarsi di cadute è un fenomeno comune. Entrambi i problemi sembrano aumentare con l’aumentare dell’età. Si ritiene che il progredire dell’età di per se stesso comporti una minore efficienza del sistema vestibolare a causa di una progressiva vestibolopatia, associata a una ridotta efficacia dei meccanismi di compenso vestibolari ed extravestibolari, quali funzione visiva, propiocettiva e muscolare. Al momento , sono descritte correlazioni clinico-patologiche non univoche a supporto di tale tesi. In questo studio abbiamo valutato le eventuali variazioni elettronistagmografiche (ENG) in relazione al progredire dell’età sia del riflesso vestibolo-oculare (VOR) sia del nistagmo ottico-cinetico (OKN), rispettivamente mediante stop test e stare test, anche allo scopo stabilire se s’osservano alterazioni ENG che possano ritenersi tipiche dell’ età avanzata.
Metodi. Il gruppo degli anziani comprendeva 34 soggetti (14 uomini e 20 donne, tra i 50 e 79 anni, età media 63,2); nel gruppo di controllo erano inclusi 20 soggetti normali ( 12 uomini e 8 donne tra 24 e 27 anni, età media 25,2). I soggetti erano esaminati secondo la metodica abituale entro un camera ruotante mediante Stop test e OKN stare test. I risultati sono stati sottoposti ad analisi sia manuale che computerizzata.
Risultati. Nel gruppo degli anziani il gain del VOR era significativamente ridotto (P < 0,05); il gain dell’OKN non differiva significativamente dal controllo, ma con il progredire dell’età mostrava una significativa asimmetria intesa come differenza tra lato destro e sinistro di ciascun paziente.
Conclusioni. Il nostro studio ha dimostrato che, nonostante una relativa efficienza dei meccanismi plastici adattativi nell’anziano, il sistema vestibolare in tali soggetti è in un equilibrio meno stabile. Alcune alterazioni sembrano essere caratteristiche nei soggetti anziani, in particolare il progressivo e lento deterioramento del VOR, compatibile con una vestibolopatia e una evidente asimmetria dell’OKN, espressione di lesione centrale.

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