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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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REVIEW  RINITI ALLERGICHE


Otorinolaringologia 2006 March;56(1):1-8

lingua: Inglese

Specific immunotherapy for treating allergic rhinitis

Incorvaia C. 1, Riario-Sforza G. C. 1, Pravettoni C. 1, Di Cicco M. 2, Frati F. 3,4, Marcucci F. 3

1 Allergy/Pulmonary Rehabilitation Istituti Clinici di Perfezionamento, Milan, Italy
2 Department of Otorhinolaryngology Clinical Institutes of Improvement, Milan, Italy
3 University Department of Obstetric Gynecologic and Pediatric Sciences, Perugia, Italy
4 Scientific Department, Stallergenes Italia, Milan, Italy


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L’immunoterapia specifica (ITS) consiste nella pratica di ridurre la reattività clinica dei pazienti allergici mediante la somministrazione di dosi gradualmente crescenti dell’allergene specifico. L’ITS sottocutanea ha la più ampia evidenza di efficacia nel trattamento della rinite allergica da pollini, acari della polvere, micofiti ed epiteli animali. La sua chiara dose dipendenza richiede la somministrazione nella terapia di mantenimento di dosi elevate, comprese tra 5 e 20 mg dei singoli allergeni maggiori, ma ciò espone il paziente al rischio di reazioni avverse e richiede un’accurata considerazione del rapporto rischio/beneficio. La ricerca di vie più sicure di somministrazione ha portato allo sviluppo dell’immunoterapia sublinguale, che studi di meta-analisi hanno definito come efficace e sicura nella rinite allergica. È essenziale che l’applicazione pratica dell’ITS soddisfi i requisiti indicati dagli studi controllati in relazione alla selezione dei pazienti, all’utilizzazione di estratti allergenici di qualità adeguata, alla somministrazione di dosi sufficientemente elevate e a un’opportuna durata di trattamento. Tale applicazione rende possibile all’ITS di esplicare i suoi meccanismi d’azione, che consistono principalmente nell’induzione nei linfociti T di uno stato di tolleranza all’allergene specifico, con un ruolo di particolare importanza per le cellule T regolatorie, con inibizione del pattern citochinico di tipo Th2 conseguentemente con la riduzione della produzione e attivazione di cellule effettrici, quali mastociti, eosinofili e basofili e della sintesi di IgE.

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