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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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Otorinolaringologia 2005 June;55(2):81-9

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Sordità improvvisa idiopatica. Revisione di 15 anni di casistica

Rizzo S., Strinati F., Bizzotti C., Longari F., Bracchi E., Frenguelli A.

Clinica Otorinolaringoiatrica Dipartimento delle Specialità Medico-Chirurgiche Università degli Studi di Perugia Azienda Ospedaliera “S. Maria”, Terni


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Obiettivo. Gli Autori presentano uno studio retrospettivo su 170 pazienti affetti da sordità improvvisa idiopatica, osservati nel corso di 15 anni. I risultati sono analizzati alla luce dei dati della letteratura.
Metodi. Sono stati considerati alcuni dati epidemiologici come sesso, età, periodo di comparsa della sintomatologia e sintomi eventualmente associati (acufeni, vertigini). Tutti i pazienti sono stati trattati con un medesimo protocollo terapeutico, a base di corticosteroidi, soluzioni ipertoniche, eparina e vasodilatatori. La presenza e l’entità del recupero uditivo sono state analizzate entro 2 mesi dall’inizio della terapia. Tale recupero è stato classificato come completo, buono, lieve, assente, in base al guadagno in dB. La valutazione dei risultati è stata fatta in base a 3 parametri principali: 1) tempo intercorso tra l’inizio della sintomatologia e l’instaurarsi della terapia; 2) età di insorgenza (maggiore o minore di 50 anni) e 3) morfologia della curva audiometrica.
Risultati. I risultati migliori sono stati ottenuti nei pazienti trattati più precocemente (entro 10 giorni). La relazione con l’età di insorgenza non è risultata chiara, con risultati lievemente migliori nei soggetti al di sotto dei 50 anni. Per ciò che concerne la morfologia della curva audiometrica, le forme che appaiono avere una evoluzione migliore sono quelle pantonali o con profilo in salita. Le forme cosiddette in discesa, non presentano probabilmente una evoluzione favorevole, in particolare quelle in cui la soglia per gli 8000 Hz è peggiore di quella per i 4000.
Conclusioni. In conclusione si può affermare che le caratteristiche essenziali della sordità improvvisa siano tuttora poco chiare. Molte sono le variabili implicate nel determinarsi e nell’evolversi della perdita uditiva, tali da rendere impossibile un’analisi valida che le possa includere tutte. Probabilmente la morfologia dell’audiogramma, l’entità della perdita uditiva e la tempestività del trattamento farmacologico sono comunque gli elementi più importanti per avere una previsione della possibile prognosi.

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