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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2005 June;55(2):63-71

lingua: Italiano

Ricostruzione mediante lembo di platisma di limitate perdite di sostanza del cavo orale, dopo demolizione per tumori di piccole dimensioni

Cavalot A. L., Ricci E., Piumetto E., Albera R.

Sezione ORL, Dipartimento di Fisiopatologia Clinica Università degli Studi di Torino, Torino


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Obiettivo. Il progresso delle tecniche chirurgiche demolitive in oncologia cervico facciale e la sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di una riparazione immediata che garantisca un decorso postoperatorio rapido e una qualità di vita accettabile hanno reso cruciale la necessità di conoscere e applicare metodiche affidabili che consentano un buon livello ricostruttivo. Lo scopo di questo lavoro era stabilire se il lembo miocutaneo di platisma rappresenta una soluzione relativamente semplice, assai versatile ed efficace che il chirurgo cervico-facciale dovrebbe includere nel proprio bagaglio tecnico. Fra tutte le tecniche chirurgiche l’impianto di lembo miocutaneo di platisma rappresenta un’alternativa efficace.
Metodi. In questo studio la tecnica ricostruttiva mediante lembo cutaneo di platisma è stata impiegata per un periodo di 6 anni (dal 1998 al 2004) in 14 pazienti (8 di sesso maschile e 6 di sesso femminile, età media 55 anni) che presentavano lesioni neoplastiche localizzate in diverse sedi del cavo orale. Si trattava sempre di tumori di piccole dimensioni (9 T1 e 5 T2) e, in 4 casi, c’era anche un interessamento metastatico linfonodale (3 N1 e 1 N2a). Il trattamento chirurgico non è mai stato preceduto da radioterapia o chemioterapia. I pazienti sono stati valutati per la morbilità immediata e a distanza, relativamente sia al sito ricevente che a quello donatore.
Risultati. Ci sono stati 2 casi di necrosi totale della superficie cutanea del lembo (coinvolgente, in un caso, anche la sottostante porzione muscolare) e 2 di necrosi parziale, peraltro, in tutti i casi guariti per seconda intenzione. Sono stati osservati, poi, un solo caso di complicanza a livello del sito donatore e una recidiva a distanza di 8 mesi dall’intervento.
Conclusioni. Da questo studio è emerso che il lembo miocutaneo di platisma, offre, se confrontato con le altre metodiche ricostruttive, numerosi vantaggi e può essere considerato una soluzione relativamente semplice, assai versatile ed efficace che il chirurgo cervico-facciale dovrebbe includere nel proprio bagaglio tecnico.

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