Home > Riviste > Otorinolaringologia > Fascicoli precedenti > Otorinolaringologia 2005 Marzo;55(1) > Otorinolaringologia 2005 Marzo;55(1):53-7

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2005 Marzo;55(1):53-7

lingua: Inglese

Incidenza della risposta positiva alla Epworth Sleepiness Scale nei piloti

Eibenstein A. 1, Lena C. 1, Fioretti A. B. 1, Rosati N. 1, Fusetti M. 1, Leone L. 2, De Simone G. 2

1 Surgical Sciences Department, ENT University of L’Aquila, Italy
2 Italian Airforce, ENT Department “Aldo di Loreto” Rome, Italy


PDF  


Obiettivo. Più di 2/3 degli incidenti aerei sono imputabili ad errore umano. Il concetto di errore umano comprende diversi fattori tra i quali l’abilità del pilota e le condizioni psicofisiche sono le più importanti. Sebbene il numero totale degli incidenti aerei sia diminuito negli ultimi 20 anni, la percentuale dovuta al fattore umano è rimasta invariata. Le apnee ostruttive del sonno (OSAS) colpiscono il 5-15% della popolazione adulta. La presenza di OSAS è associata ad un decadimento delle funzioni cognitive a causa della frammentazione del sonno e della desaturazione di ossigeno. Altri elementi che contribuiscono a ridurre le capacità di reazione del personale di volo sono i cambiamenti di fuso orario e la variabilità della durata e della qualità del sonno. Queste alterazioni del ritmo sonno-veglia possono svelare o aggravare la presenza di apnee notturne. Il grado di sonnolenza diurna (EDS) non è stato sistematicamente studiato tra i piloti.
Metodi. In questo studio l’EDS è stata valutata in 398 piloti militari e civili mediante l’Epworth Sleepiness Scale (ESS), un questionario utilizzato per valutare la presenza di OSAS.
Risultati. I risultati ottenuti mostrano come l’8,9 % dei piloti abbiano un ESS positivo e quindi la probabilità di avere apnee notturne.
Conclusioni. Riteniamo pertanto che l’ESS debba essere utilizzato per selezionare i piloti al fine di individuare coloro che dovranno essere sottoposti ad approfondimenti diagnostici e ad un esame polisonnografico (PSG) al fine di escludere la presenza di OSAS.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail