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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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NOTE DI TERAPIA  


Otorinolaringologia 2004 December;54(4):203-6

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’efficacia dell’acido jaluronico nella chirurgia dell’orecchio medio al fine di prevenire la timpanosclerosi secondaria

Ferrara S., Sammartano D.

Clinica Otorinolaringoiatrica «R» Università degli Studi, Palermo


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Obiettivo. L’efficacia del gelfoam intriso in acido jaluronico è stata dimostrata nella prevenzione dell’otite adesiva dell’orecchio medio e della successiva timpanosclerosi e in altre anomalie strutturali in animali da esperimento sottoposti a timpanoplastica e a pazienti sottoposti a miringoplastica, miringo-ossiculoplastica e ossiculoplastica.
Metodi. Noi abbiamo confrontato un gruppo di 10 pazienti operati di miringoplastica, timpanoplastica aperta e revisione di timpanoplastica aperta, nei quali abbiamo posizionato tra neotimpano e parte labirintica tamponi di gelfoam intriso di pomata di acido jaluronico allo 0,2%, con un altro gruppo di 10 pazienti operati di miringoplastica, timpanoplastica e revisione di timpanoplastica aperta, nei quali invece abbiamo collocato nella cassa timpanica tamponi di gelfoam intriso di soluzione fisiologica.
Risultati. L’asportazione dei tamponi è avvenuta dopo sei settimane: la ricerca ci doveva mostrare l’assenza di adesioni fra neotimpano e parete mediale della cassa, la formazione di nuovo tessuto calcareo, il buon attecchimento del neotimpano e la diminuizione in percentuale di recidive di otiti colesteatomatose rispetto ai pazienti con gelfoam intriso di soluzione fisiologica.
Conclusioni. I risultati ottenuti sono generalmente sovrapponibili, anche se esiste un modesto beneficio nei soggetti trattati con acido jaluronico, ma la casistica è troppo esigua per potere trarre delle conclusioni definitive, per cui gli Autori pensano di continuare la ricerca in gruppi più numerosi, valutando il follow-up a distanza di 3 anni dall’atto chirurgico.

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