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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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CASI CLINICI  


Otorinolaringologia 2004 Settembre;54(3):159-63

lingua: Italiano

Il carcinoma mioepiteliale delle ghiandole salivari: contributo casistico

Salami A. 1, Medicina M. C. 1, Dellepiane M. 1, Mura A. C. 2

1 Clinica Otorinolaringoiatrica 2 Università degli Studi di Genova, Genova
2 Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria Ospedale Galliera, Genova


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Il carcinoma mioepiteliale rappresenta circa l’1% dei tumori delle ghiandole salivari, è localizzato principalmente nella parotide, ma può originare anche nelle ghiandole salivari minori ubiquitarie. La varietà del quadro morfostrutturale e del comportamento biologico sono le controversie attuali. Il comportamento biologico non è univoco: in genere è benigno, ma sono descritte recidive locali e metastasi linfonodali e sistemiche in un periodo da pochi mesi a oltre 20 anni.
Vengono presentati 3 casi di carcinoma mioepiteliale di ghiandole salivari, 2 relativi alla ghiandola parotide ed 1 alla ghiandola salivare minore della gengiva. La sintomatologia era caratterizzata da una tumefazione in sede primitiva e/o metastatica ad accrescimento progressivo da 6 mesi a 1 anno. Nei casi parotidei non si sono avuti né dolore né paralisi del VII nervo. Nel 1° caso si sono osservate metastasi linfonodali già alla diagnosi e sistemiche entro 1 anno, nel 3° caso si sono manifestate recidive locali entro 2 anni dal primo intervento, risolte con successiva parotidectomia totale. Nel 2° caso con invasione linfonodale e delle strutture viciniori, si ebbero delle recidive cutanee per cui furono necessari cicli di radio- e chemioterapia.
Sulla base della nostra casistica, in accordo con altri Autori, si ritiene che l’associazione della stadiazione clinica e di altri fattori in grado di definire la differenziazione del carcinoma mioepiteliale, quali alcuni indici mioepiteliali e l’attività mitotica cellulare, condizioni il comportamento biologico di questa forma tumorale e il suo conseguente intervento terapeutico.

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