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ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4938

Online ISSN 1827-188X

 

Otorinolaringologia 2004 Settembre;54(3):143-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Trattamento transtimpanico farmacologico della malattia di Menière. Risultati della terapia

Mullace M., Gorini E., Sbrocca M., Artesi L., Mevio E.

U. O. di Otorinolaringoiatria Azienda Ospedaliera di Legnano Ospedale «G. Fornaroli», Magenta (Milano)

Obiettivo. La Malattia di Menière (MM) ribelle alla terapia medica è stata in passato trattata esclusivamente con soluzioni chirurgiche miranti alla distruzione o alla deafferentazione del labirinto malato. L’uso di tali tecniche presenta tuttavia degli svantaggi quali la cofosi, nel caso della labirintectomia, o le possibili complicanze connesse a interventi invasivi quali la neurectomia. L’uso degli antibiotici aminoglicosidici al fine di provocare una labirintectomia chimica è stato proposto negli anni ‘50 e ha trovato un primo impiego clinico negli anni ‘70. La scelta delle molecole più affidabili e delle tecniche di somministrazione più corrette ha impegnato negli ultimi anni gli otoneurologi. Mentre si è raggiunta ormai una sostanziale concordanza nella scelta della gentamicina solfato quale farmaco più adeguato per il trattamento in funzione della sua minore ototossicità, ancora esistono discordanze tra i vari Autori riguardo alla metodologia delle somministrazioni.
Metodi. Dal 2000 al 2002 abbiamo trattato, 23 pazienti (14 di sesso femminile e 9 di sesso maschile) di età compresa tra i 23 e i 78 anni (età media 46,4 anni) affetti da MM invalidante non responsiva alla terapia medica. In tutti i pazienti è stata somministrata gentamicina solfato 2 ml associata a soluzione bicarbonato tampone 1 ml mediante iniezione, in otomicroscopia, a livello del quadrante posteroinferiore della membrana timpanica (3 sedute con intervallo di 7 giorni). Il protocollo di trattamento prevedeva l’esecuzione di esame audiometrico tonale prima e dopo la terapia, con calcolo delle eventuali differenze del PTA, la somministrazione prima e dopo di un questionario di valutazione clinica soggettiva, impedenzometria, potenziali evocati uditivi, esame vestibolare con stimolazione calorica (follow-up a 3, 6, 12 mesi).
Risultati. In tutti i controlli a 3 mesi dal termine della terapia abbiamo dimostrato l’efficacia del trattamento in un’alta percentuale di casi (22 su 23 pazienti) con completa remissione della sintomatologia vertiginosa.
Conclusioni. La terapia con gentamicina transtimpanica si è rivelata estremamente efficacie, pratica e affidabile per il controllo della sintomatologia vertiginosa. Se attuata con le dovute precauzioni metodologiche, dilazionando le somministrazioni, tale metodica risulta gravata da modesti effetti collaterali.

lingua: Italiano


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