Home > Riviste > Otorinolaringologia > Fascicoli precedenti > Otorinolaringologia 2004 March;54(1) > Otorinolaringologia 2004 March;54(1):15-23

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


eTOC

 

REVIEWS  


Otorinolaringologia 2004 March;54(1):15-23

lingua: Inglese

Immunoterapia allergene-specifica nella rinite allergica

Calderon-Zapata M. A., Durham S. R.

Upper Respiratory Medicine National Heart and Lung Institute Imperial College School of Medicine, London, UK


PDF  


L’immunoterapia allergene-specifica risulta essere molto efficace in un sottogruppo selezionato di pazienti, affetti da una patologia mediata dalle IgE, con uno spettro limitato di manifestazioni allergiche, non rispondenti alle terapie convenzionali.
Il meccanismo d’azione verosimilmente coinvolge una modificazione della risposta immunitaria mediata dai linfociti T a una successiva esposizione agli allergeni, con un’alterazione del rapporto Th2/Th1, nel senso di una deviazione della risposta immunitaria Th2>Th1 oppure di una down-regulation della risposta Th0/Th2.
È stato dimostrato che l’immunoterapia allergene-specifica è efficace nei pazienti affetti da forme severe di febbre da fieno nei mesi estivi. Un trattamento della durata di 3-4 anni può determinare un beneficio a lungo termine per almeno 3 anni dopo la sospensione della terapia. È stato altresì dimostrato che l’immunoterapia allergene-specifica previene la comparsa di nuove sensibilizzazioni nei bambini. L’immunoterapia allergene-specifica per la febbre da fieno stagionale nei bambini, se protratta per 3 anni, ha determinato una riduzione di 2-3 volte del rischio di sviluppare asma allergica di diagnosi clinica all’età di 5 anni, 2 anni dopo la sospensione della terapia.
Sebbene si sia rivelata essere molto efficace, l’immunoterapia con iniezione di allergene si può associare ad alcuni effetti collaterali, compreso un rischio remoto di reazione anafilattica. Di conseguenza, è necessario prendere in considerazione il rapporto rischi/benefici in ogni singolo caso; inoltre, il trattamento deve essere effettuato in cliniche specializzate, dotate di accesso diretto alla sala di rianimazione, con un tempo di attesa di almeno 30 minuti dopo l’iniezione (60 minuti in Gran Bretagna).

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail