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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2003 December;53(4):139-43

lingua: Inglese

Sistema vestibolare nei pazienti con tinnito

Jozefowicz-Korczynska M., Lukomski M., Pajor A. M.

ENT Depart­ment, Med­ical Uni­ver­sity of ­Lodz, ­Lodz, ­Poland


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Obiettivo. I disturbi dell’equilibrio di tipo vertiginoso non si osservano frequentemente nei pazienti affetti da tinnito e pertanto la funzionalità vestibolare in questi pazienti viene studiata di rado. Nel presente lavoro abbiamo deciso di analizzare il sistema vestibolare nei pazienti affetti da tinnito in assenza di vertigine o capogiro.
Metodi. Sono stati condotti esami di tipo clinico, studi di tipo audiologico e test di elettronistagmografia in 50 pazienti affetti da tinnito con diagnosi posta presso il Dipartimento di Otorinolaringoiatria dell’Università di Medicina di Lodz e in 30 soggetti sani. Il sistema dell’equilibrio è stato indagato per mezzo di un sistema di elettronistagmografia a 4 canali. Sono stati eseguiti test di elettronistagmografia come il nistagmo spontaneo e posizionale, le prove caloriche e cinetiche, il test di inseguimento lento, il test optocinetico alla velocità di 28°/s e 38°/s e i test saccadici. Per tutti i test abbiamo utilizzato, come riferimento rapportato all’età, i dati normativi del nostro laboratorio. Abbiamo confrontato tutti i risultati dei test di elettronistagmografia con il gruppo di controllo e tutti i risultati dei pazienti affetti da nistagmo con il gruppo dei 32 pazienti (64%) che non avevano riportato alcun episodio di natura vertiginosa.
Risultati. Nei pazienti affetti da tinnito sono stati registrati risultati al di fuori della norma, per quanto riguarda le prove caloriche e cinetiche e i test di motilità oculare, con frequenza significativamente più elevata rispetto al gruppo di controllo. In 17 soggetti (34%) appartenenti al gruppo dei pazienti con tinnito sono stati rilevati valori anormali in 2 test di elettronistagmografia e in 10 soggetti (20%) sono stati riscontrati valori anormali in 3 test. Per quanto riguarda il gruppo di controllo, i risultati al di fuori della norma sono stati rilevati esclusivamente in un singolo test. In 23 pazienti affetti da tinnito (46%) sono stati osservati segni di compromissione del sistema vestibolare di tipo centrale, in 2 pazienti (4%) segni di compromissione di tipo periferico e in 6 pazienti (12%) segni di compromissione di tipo misto. L’esame elettronistagmografico è risultato entro i limiti della norma in 19 pazienti (38%). Non sono state trovate differenze statisticamente significative nei valori alterati tra tutti i pazienti con tinnito e coloro che avevano riportato in precedenza anche la sintomatologia vertiginosa.
Conclusioni. Nei pazienti affetti da tinnito sono stati osservati con elevata frequenza dei risultati al di fuori dei limiti di norma per quanto riguarda i test di elettroni- stagmografia, ad indicare un disturbo vestibolare di tipo centrale; la distribuzione dei valori registrati all’esame elettronistagmografico è risultata simile tra i soggetti che avevano riportato in precedenza la sintomatologia vertiginosa e i soggetti con anamnesi negativa per vertigini.

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