Home > Riviste > Otorinolaringologia > Fascicoli precedenti > Otorinolaringologia 2002 September;52(3) > Otorinolaringologia 2002 September;52(3):101-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2002 September;52(3):101-6

lingua: Italiano

Analisi dei potenziali evocati vestibolari miogeni nelle turbe dell’equilibrio

Giuliano D. A., Gallina S., Speciale R., Cupido G., Restivo S.

Clinica Otorinolaringoiatrica Base Università degli Studi di Palermo, Palermo


PDF  


Obiettivo. I potenziali evocati vestibolari miogeni sono potenziali bioelettrici che si generano in seguito all’attivazione del riflesso vestibolo-sternocleidomastoideo, ad opera di stimoli acustici a bassa frequenza ed elevata intensità. Lo scopo del lavoro è quello di valutare l’utilità dell’analisi dei suddetti potenziali nell’esplorazione del sistema vestibolospinale in pazienti con turbe dell’equilibrio, diverse per eziologia e modalità di presentazione clinica.
Metodi. Sono stati reclutati 26 soggetti (17 femmine, 9 maschi; età media±DS: 43,7±13,8; range 17-71 anni) con sintomatologia vertiginosa indotta da differenti affezioni della sfera otoneurologica: malattia di Ménière (35%; 9/26), cupulocanalolitiasi (31%; 8/26), neuronite vestibolare (20%; 5/26), sclerosi multipla (12%; 3/26), neurinoma dell’acustico (2%; 1/26). In tutti i casi è stata eseguita la registrazione dei potenziali evocati vestibolari miogeni, elicitati impiegando clicks della frequenza di 5 Hz ed intensità di 95 dB HL, mediante appositi elettrodi di superficie. Nei soggetti con sclerosi multipla, malattia di Ménière o neuronite vestibolare, l’esame è stato effettuato due volte, prima in fase subacuta e poi dopo remissione clinica.
Risultati. Nell’ambito dei soggetti con cupulocanalolitiasi o con neurinoma dell’acustico, è stata riscontrata, nel lato patologico, l’assenza di risposta o una netta alterazione delle latenze della stessa nel 67% (6/9) dei casi. Nei pazienti con altre patologie, in fase subacuta, era presente una risposta abnorme nel 59% (10/17) dei casi ed assente nel 12% (2/17) degli stessi, mentre, in fase di remissione, la risposta continuava ad essere patologica in appena il 18% (3/17) dei pazienti, assente in nessun caso.
Conclusioni. L’analisi del riflesso vestibolo-sternocleidomastoideo elicitato da stimoli acustici si conferma quale metodica di grande ausilio nell’esplorazione del sistema vestibolospinale, sia per evidenziarne eventuali disfunzioni che per documentarne l’avvenuto recupero funzionale. Essa costituisce inoltre uno dei pochi indicatori dell’attività maculare sacculare.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail