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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2002 June;52(2):53-6

lingua: Italiano

Topodiagnosi farmacologica del tinnito secondario a trauma cervicale

Giuliano D. A. 1, Saraniti C. 2, Dispenza C. 2, Caramanna C. 2

Università degli Studi di Palermo, Palermo 1Clinica Otorinolaringoiatrica Base e 2R


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Obiettivo. Gli acufeni soggettivi insorti in seguito a traumi del rachide cervicale vengono sovente attribuiti alla sindrome di Neri-Barrè-Lièou, affezione di competenza otoneurologica i cui sintomi cocleovestibolari possono riconoscere una duplice natura: nervosa e vascolare. Scopo del lavoro è quello di valutare la prevalenza di disfunzione sinaptica citoneurale da compromissione del simpatico cervicale e di cocleopatia da ipoperfusione labirintica in un gruppo di soggetti con acufeni secondari a trauma cervicale, utilizzando le metodiche di topodiagnostica farmacologica proposte da Risey e Seidmann.
Metodi. Sono stati esaminati 12 pazienti, otto donne e quattro uomini (età media ± DS: 40,2±8,5; range 28-54 anni), con sospetta sindrome di Neri-Barrè-Lièou, in cui il sintomo predominante era rappresentato dal tinnito. Ciascun paziente, terminata la valutazione audiologica, è stato sottoposto al test della furosemide, consistente nella somministrazione di 500 mg di furosemide disciolta in 500 cc di soluzione fisiologica per infusione endovenosa lenta, e, dopo una settimana, al test dell’amantadina, il quale prevede l’assunzione di due compresse di amantadina di 100 mg per os a distanza di dodici ore l’una dall’altra. Entrambi i test sono stati considerati positivi se il paziente riferiva entro 24 ore una riduzione del tinnito superiore al 30%.
Risultati. Il test della furosemide è risultato positivo in cinque casi mentre altri tre pazienti hanno risposto al test dell’amantadina. Non sono state pertanto rilevate differenze statisticamente significative (p>0,05) in merito alla risposta dei soggetti in esame ai due differenti test.
Conclusioni. Non esiste una rilevante prevalenza della componente neurogena su quella vascolare o viceversa nell’eziopatogenesi del tinnito secondario a trauma cervicale. Entrambi i fattori contribuiscono in egual misura nel determinare la comparsa di tale sintomo, sebbene dati clinici e sperimentali suggeriscano di attribuire maggior rilievo alle turbe del microcircolo labirintico.

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