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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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CASI CLINICI  


Otorinolaringologia 2002 Marzo;52(1):13-20

lingua: Italiano

Le cisti branchiali laterocervicali. Teorie patogenetiche e presentazione di casi rari

Dispenza C., Saraniti C., Cernigliaro G., Caramanna C.

Università degli Studi - Palermo Istituto di Clinica Otorinolaringoiatrica


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La patogenesi delle cisti branchiali laterocervicali è a tutt’oggi un argomento dibattuto esistendo due linee di pensiero: la teoria congenita, il cui fautore è stato Ascherson nel 1832, e la teoria, proposta da Luschka nel 1848, che sostiene che le cisti derivano da una degenerazione cistica dei linfonodi cervicali. Tra il 1990 ed il 2001 abbiamo osservato, presso la nostra divisione, 12 casi di cisti laterocervicali originate dalla I e II fessura branchiale, di cui 6 a localizzazione atipica. Queste sono state classificate secondo Work (1972) e Bailey (1922), distinguendo così 4 cisti anteriori al terzo superiore del muscolo sternocleidomastoideo (tipo I sec. Bailey), 2 cisti al di sotto dello sternocleidomastoideo (tipo II sec. Bailey), 3 cisti in regione inusuale e cioè la sottomandibolare (tipo II sec. Work) e 3 a localizzazione particolarmente rara, di cui 1 parafaringea (tipo IV sec. Bailey) e 2 posteriori allo sternocleidomastoideo. Nel preoperatorio è stata eseguita in tutti i pazienti una endoscopia delle V.A.D.S., una TC e soltanto in alcuni casi a localizzazione infrequente lo studio è stato integrato con una RMN. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad enucleoresezione per via cervicotomica.

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