Home > Riviste > Otorinolaringologia > Fascicoli precedenti > Otorinolaringologia 2000 Dicembre;50(4) > Otorinolaringologia 2000 Dicembre;50(4):197-201

ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 2000 Dicembre;50(4):197-201

lingua: Italiano

La radiochirurgia nel trattamento della roncopatia

Restivo S., Speciale R., Gallina S., Cupido G., Giammanco A. M.

Università degli Studi - Palermo Istituto di Clinica Otorinolaringoiatrica Clinica O.R.L. Base (Direttore: Prof. S. Restivo)


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Gli Autori hanno verificato l’efficacia e i vantaggi della tecnica chirurgica mediante radiofrequenza in pazienti affetti da russamento intenso, semplice o associato ad apnee ostruttive nel sonno.
Metodi. Sono stati trattati 18 pazienti di età compresa tra i 28 e i 66 anni, tutti di sesso maschile. Di essi, 17 sono stati sottoposti ad intervento di palatofaringoplastica mediante l’uso del bisturi a radiofrequenza (RAUP), associando in cinque pazienti, per la concomitante presenza di un velo del palato particolarmente spesso, una coagulazione sottomucosa mediante radiofrequenza (SRUP). In un solo paziente, russatore semplice, si è praticato soltanto la SRUP. In 6 pazienti si è eseguito anche tonsillectomia per dissezione in anestesia generale e in 13 pazienti decongestione dei turbinati inferiori mediante radiofrequenza. In 3 pazienti si è resa necessaria una tracheotomia temporanea. La tecnica di RAUP prevede la sezione dell’ugola e l’esecuzione di due incisioni verticali dell’arco palatino bilateralmente ad 1 cm dalla linea mediana. La coagulazione sottomucosa prevede tre infissioni del palato molle, una mediana e due laterali.
Risultati. Non si sono verificate complicanze rilevanti. I risultati ottenuti hanno evidenziato una scomparsa del russamento in 16 pazienti (VAS compreso tra 0 e 2) ed un miglioramento rilevante in 2 pazienti.
Conclusioni. Gli Autori concludono ritenendo che la radiochirurgia possa essere considerato trattamento elettivo nella terapia del russamento. Al di là dei buoni risultati ottenuti l’impiego di tale tecnica presenta numerosi vantaggi tra i quali vanno ricordati la semplicità della tecnica stessa con riduzione dei tempi chirurgici. Inoltre lo scarso traumatismo cui i tessuti sono sottoposti grazie a tale tecnica permette una più veloce cicatrizzazione con conseguente riduzione del dolore postoperatorio e dei tempi di degenza.

inizio pagina